Sul futuro dello stabilimento Stellantis di Brampton, in Canada, emerge un dettaglio che cambia parecchio il quadro. Roshel, il costruttore canadese di veicoli blindati interessato all’acquisto del sito, starebbe infatti valutando una produzione di appena due o tre mezzi al giorno.
È questo il dato che fa più discutere. Negli anni in cui Brampton lavorava a pieno regime con Dodge Charger, Challenger e Chrysler 300, dalle linee potevano uscire centinaia di auto ogni giorno. Passare da quei volumi a poche unità quotidiane significherebbe cambiare completamente il ruolo industriale della fabbrica.
A Brampton il nodo sono soprattutto i volumi
Stellantis ha firmato un accordo preliminare con Roshel l’11 settembre. Lo stabilimento è fermo dalla fine del 2023 e inizialmente avrebbe dovuto essere riconvertito per ospitare la produzione della nuova Jeep Compass. Quel piano è stato poi accantonato, con il SUV destinato allo stabilimento americano di Belvidere.
Roshel ha parlato della possibilità di creare circa 2.000 posti di lavoro e di dare priorità agli ex dipendenti Stellantis. Ed è proprio qui che nasce uno dei principali interrogativi. Se la produzione dovesse davvero fermarsi a due o tre veicoli blindati al giorno, resta da capire quale struttura industriale sarebbe necessaria e soprattutto quanti lavoratori potrebbe impiegare realmente.
Le preoccupazioni non riguardano soltanto chi lavorava direttamente nello stabilimento. Attorno a Brampton, negli anni, si è sviluppato un indotto fatto di fornitori, trasporti e servizi legati a volumi produttivi molto più elevati. Una fabbrica impegnata nella realizzazione di mezzi speciali avrebbe inevitabilmente esigenze molto diverse rispetto a quelle di un impianto automobilistico tradizionale.
Nel frattempo resta alta anche la tensione con Unifor. Il sindacato canadese continua a chiedere garanzie sul futuro dei lavoratori e vuole capire fino in fondo quali effetti potrebbe avere un eventuale passaggio dello stabilimento a Roshel. Stellantis, dal canto suo, ha spiegato di aver valutato diverse possibilità per Brampton senza trovare una soluzione sostenibile per continuare a produrre automobili nello stabilimento.


