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Imparato lascia Stellantis: l’ultimo uomo dell’era Tavares esce di scena

L’uscita di Jean-Philippe Imparato segna un altro passaggio nella riorganizzazione di Stellantis dopo l’addio di Carlos Tavares. Ex uomo chiave di PSA e già alla guida di Peugeot, Imparato lascia il posto a una nuova squadra più allineata alla governance attuale, mentre Maserati passa a Santo Ficili in una fase delicata di rilancio.

Alfa Romeo - Imparato

L’uscita di Jean-Philippe Imparato da Stellantis di cui vi abbiamo scritto ieri rappresenta il passaggio simbolico di un gruppo che, dopo l’addio di Carlos Tavares nel dicembre 2024, ha progressivamente cambiato equilibri interni, uomini di riferimento e baricentro decisionale. Con la sua partenza, viene meno una delle figure più riconoscibili della vecchia stagione PSA e uno dei dirigenti più versatili dell’intero gruppo.

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Imparato lascia Stellantis e chiude la stagione legata a Tavares

Imparato era considerato uno dei fedelissimi di Tavares. Dopo la rimozione dell’ex amministratore delegato, era stato inizialmente promosso alla guida della regione Grande Europa dal team ad interim legato a John Elkann. Una scelta che aveva sorpreso molti osservatori, proprio perché arrivava in una fase in cui Stellantis stava già ridisegnando la propria catena di comando. L’incarico, però, è durato poco: nell’ottobre 2025 il ruolo è passato a Emanuele Cappellano, manager cresciuto soprattutto nella regione Sud America e vicino al nuovo amministratore delegato Antonio Filosa.

A Imparato era rimasta una missione prestigiosa, ma estremamente complessa: guidare Maserati nel tentativo di rilanciarne immagine, prodotti e redditività. Un compito difficile già sulla carta, reso ancora più complicato da risorse limitate e da una strategia industriale ancora poco chiara. Il marchio del Tridente avrebbe bisogno di investimenti, nuovi modelli, una direzione forte e partner eventualmente capaci di sostenerne lo sviluppo. Ma, secondo diverse letture interne, Imparato non avrebbe avuto il margine necessario per incidere davvero sulle scelte decisive.

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Il suo profilo, del resto, non era quello di un semplice manager di passaggio. Alla guida di Peugeot dal 2016 al 2021, Imparato ha accompagnato una delle fasi più fortunate del marchio del Leone, sostenuta dal successo commerciale di modelli come 208, 308 e soprattutto dalla prima generazione dei SUV 3008 e 5008. Auto capaci di generare margini importanti e di rafforzare il posizionamento di Peugeot in Europa.

La sua carriera, lunga oltre trent’anni, lo ha portato a muoversi tra Peugeot, Citroën, Alfa Romeo e Maserati e la rete distributiva del gruppo. Proprio la conoscenza delle concessionarie era uno dei suoi punti di forza più riconosciuti. Imparato conosceva il prodotto, ma anche il territorio, i venditori, i clienti e le dinamiche concrete della distribuzione, un patrimonio non così comune tra i vertici dei grandi gruppi automobilistici.

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Con la sua uscita, Stellantis affida Maserati a Santo Ficili, già alla guida di Alfa Romeo, mentre Stellantis&You passa a Luca Napolitano. Entrambi saranno inseriti in una struttura sempre più compatta, sotto la supervisione di Emanuele Cappellano. È un assetto che conferma il peso crescente dei dirigenti italiani nella nuova fase del gruppo e la volontà di costruire una leadership più allineata alla governance attuale.

Resta il dato umano e professionale. Imparato era un dirigente diretto, spesso esuberante, poco incline ai linguaggi troppo diplomatici. In un gruppo sempre più controllato nei toni e nei movimenti, la sua presenza rappresentava un’anomalia riconoscibile. Il suo addio chiude una stagione fatta di risultati commerciali importanti, relazioni forti con la rete e una certa idea di management automobilistico costruita più sul campo che sulle formule da consiglio di amministrazione.

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