Volkswagen toglie la Golf diesel dal listino britannico, a cui presto si aggiungeranno anche altri Paesi, chiudendo un capitolo lungo quasi cinquant’anni per una delle motorizzazioni più identificative della compatta tedesca. La versione a gasolio arrivò in gamma già nel 1976, appena due anni dopo il debutto del modello, e per generazioni di automobilisti rappresentò il primo contatto con un tipo di motore inizialmente rumoroso ma capace di consumi bassi e percorrenze molto elevate.
Volkswagen Golf, il diesel esce di scena in UK dopo mezzo secolo di storia

Nel tempo la Golf diesel è diventata una presenza fissa anche nel mercato aziendale, dove nel 2015 più di otto vetture su dieci nel Regno Unito consegnate come auto business risultavano a gasolio. Volkswagen UK ha motivato la scelta con una valutazione continua della domanda dei clienti, decidendo di concentrare l’offerta della Golf su benzina, mild hybrid, plug-in hybrid e sulle future versioni full hybrid.
Secondo i dati SMMT ripresi dalla stampa britannica, tra gennaio e maggio le auto diesel hanno pesato appena il 4,8% delle immatricolazioni nel Regno Unito, per 44.449 unità in ulteriore calo su base annua, mentre per la Golf la quota diesel si era ormai ridotta al 5,5% delle vendite del modello. Il gruppo Volkswagen resta comunque tra i principali protagonisti del diesel a livello europeo, segno che il fenomeno riguarda in modo particolare il mercato britannico, dove tassazione, costo del carburante, effetti del Dieselgate e diffusione delle ibride hanno accelerato l’abbandono.

A sostenere ancora il gasolio restano soprattutto i grandi SUV e i marchi premium, con Land Rover che domina questo segmento grazie a Defender, Range Rover e Range Rover Sport. Su vetture pesanti, spesso destinate a lunghi viaggi o al traino, il diesel mantiene ancora un vantaggio in autonomia e tempi di rifornimento rispetto alla ricarica elettrica, mentre le plug-in hybrid, che sulla carta dovrebbero eccellere proprio in questa fascia, secondo alcuni analisti perdono efficacia quando la batteria si scarica e il motore termico resta da solo a muovere veicoli pesanti.
Questo margine potrebbe però ridursi con l’arrivo di nuove generazioni di elettriche a lunga autonomia, come i futuri Range Rover a batteria o la BMW iX5, pensate proprio per competere con il diesel nei lunghi tragitti. Il parco circolante resta intanto numeroso, con circa 9,6 milioni di auto a gasolio su strada nel Regno Unito alla fine del 2025, ma la quota sul totale è scesa dal 38% del 2015 al 29%, tornando per la prima volta sotto la soglia di 10 milioni di unità.
