La domanda non arriva solo dall’Italia. Anche in Francia, e in particolare sulle pagine di Caradisiac, ci si interroga sul futuro dei marchi premium europei di Stellantis. Alfa Romeo, Lancia, Maserati e DS Automobiles restano ufficialmente nel portafoglio del gruppo, ma il nuovo piano FaSTLAne 2030 presentato da Antonio Filosa sembra aver cambiato gli equilibri interni. E non poco.
Stellantis ridefinisce le priorità: per i francesi in dubbio il futuro di Alfa Romeo, Lancia, Maserati e DS
Il CEO di Stellantis ha ribadito di non voler cancellare nessuno dei quattordici marchi del gruppo. Una rassicurazione importante, soprattutto dopo un 2025 segnato da perdite pesanti e da una fase industriale complessa. Ma tra il dire che un marchio resterà in vita e garantire davvero un futuro solido, fatto di prodotti, investimenti e volumi, la distanza può essere notevole.
Il piano, secondo la lettura di Caradisiac, premia chiaramente alcuni marchi rispetto ad altri. Jeep, Ram, Peugeot e Fiat vengono indicati come pilastri globali del gruppo, destinatari di una parte consistente delle risorse. Alfa Romeo, invece, viene collocata tra i marchi regionali, insieme ad altri nomi europei come Citroën, Opel-Vauxhall, Chrysler e Dodge. Una classificazione che non significa necessariamente ridimensionamento immediato, ma che cambia il modo in cui il Biscione viene raccontato dentro Stellantis.

Ancora più delicata appare la posizione di DS e Lancia. Il marchio francese, indipendente dal 2014, torna sotto l’orbita di Citroën. Lancia, rilanciata da poco con la nuova Ypsilon, passa invece sotto la gestione Fiat. È un cambio di prospettiva significativo, soprattutto se confrontato con il piano costruito negli anni scorsi sotto la guida di Luca Napolitano e Carlos Tavares, quando il percorso del marchio torinese sembrava più definito.
In questo scenario, il futuro della nuova Lancia Delta diventa sempre più incerto. Il modello era atteso nel 2028 come terzo pilastro della rinascita del brand, dopo Ypsilon e Gamma. Oggi, però, tra nuove priorità, maggiore attenzione ai marchi globali e revisione degli investimenti, la sua realizzazione appare meno scontata.

Maserati resta il caso più complesso. Il Tridente è un marchio storico, prestigioso, ma da tempo in difficoltà. Filosa avrebbe aperto alla possibilità di partnership con soggetti esterni per sostenerne il rilancio. Si parla da tempo dell’interesse di gruppi asiatici, ma il punto vero è capire che forma potrebbe avere un’eventuale alleanza: semplice supporto industriale, collaborazione tecnologica o qualcosa di più profondo.
