La prossima grande battaglia dell’auto elettrica potrebbe giocarsi lontano dai SUV di grandi dimensioni e dalle berline premium. Il terreno più interessante sarà quello delle città, dove compattezza, prezzo e semplicità d’uso torneranno a pesare più della potenza o delle autonomie da record. Al prossimo Salone di Parigi, tra modelli cinesi sempre più numerosi e nuove proposte a ruote alte, si aprirà anche la sfida delle piccole elettriche urbane. Da una parte ci sarà la nuova smart #2, erede spirituale della fortwo; dall’altra le future citycar del gruppo Stellantis, tra cui un modello firmato Fiat.
Fiat prepara una citycar elettrica accessibile da 15.000 euro, pensata per la città e pronta a sfidare la nuova smart #2
Il progetto nasce con un obiettivo molto chiaro: riportare sul mercato auto elettriche compatte, essenziali e accessibili. Stellantis starebbe lavorando a una nuova famiglia di modelli a zero emissioni destinati alla città, con un prezzo d’ingresso intorno ai 15.000 euro. Una soglia simbolica, ma decisiva, perché potrebbe rendere l’elettrico più vicino a una fascia di clienti che finora ha guardato con interesse alle citycar, ma spesso è stata frenata dai listini troppo elevati.
Queste piccole elettriche nasceranno su una piattaforma dedicata e saranno prodotte nello stabilimento Giambattista Vico di Pomigliano d’Arco. È un passaggio importante anche sul piano industriale: nello stesso impianto oggi viene prodotta la Fiat Panda e, fino al prossimo anno, l’Alfa Romeo Tonale. Se il progetto dovesse incontrare il favore del mercato, la produzione potrebbe poi essere estesa anche ad altri stabilimenti.
Il primo modello atteso sarà la nuova Citroën 2CV, probabilmente mostrata al Salone di Parigi sotto forma di prototipo. Il debutto commerciale è previsto nel 2028. La vettura dovrebbe reinterpretare alcuni tratti storici della 2CV originale, come i fari sporgenti, i parafanghi tondeggianti e la capote in tela arrotolabile, ma con un linguaggio moderno e una filosofia orientata al contenimento dei costi. Le dimensioni dovrebbero aggirarsi intorno ai 3,70 metri, quindi al di sotto della Citroën C3.
Subito dopo toccherà a Fiat, che porterà nella stessa famiglia una propria interpretazione della citycar elettrica. Le dimensioni dovrebbero essere simili a quelle della 2CV, così come la base tecnica e le soluzioni dedicate a motore e batteria. L’obiettivo non sarà inseguire prestazioni elevate o autonomie estreme, ma offrire un’auto semplice, concreta e adatta al traffico urbano.

Le forme restano ancora in fase di definizione, ma un’indicazione è arrivata dal prototipo Ippo, sviluppato dall’ISIA Roma Design e mostrato durante la Milano Design Week. Il concept anticipa superfici squadrate, fari sporgenti e richiami allo “squircle” della Panda storica. Proprio il nome Panda potrebbe tornare al centro del progetto, affiancando l’attuale modello, che resterà in produzione a Pomigliano almeno fino al 2030.
