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Stellantis, allarme Cassino: nessun nuovo ordine per i prossimi 2 anni per i fornitori

Il futuro dello stabilimento Stellantis di Cassino resta incerto: gli ordini per i fornitori sono fermi e, secondo un imprenditore del settore, non ci sarebbero nuove vetture in programma per i prossimi due anni. Nel mirino il destino di Alfa Romeo Giulia e Stelvio, dopo il possibile stop ai progetti sulla piattaforma STLA Large. Attesa per chiarimenti a dicembre.

Stellantis Cassino

Il futuro dello stabilimento Stellantis di Cassino torna al centro del dibattito. Nel sito laziale, dove oggi nascono Alfa Romeo Giulia e Stelvio insieme alla Maserati Grecale, gli ordini sono ridotti al minimo e le prospettive per i marchi del Biscione e del Tridente restano ancora poco definite. Stellantis ha precisato che Cassino non è in vendita, ma nelle ultime ore un dettaglio emerso in televisione ha riacceso le preoccupazioni.

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Cassino resta in bilico: secondo un imprenditore del settore, Stellantis non avrebbe nuovi ordini per due anni, mentre Giulia e Stelvio restano in attesa

A richiamare l’attenzione è stato il giornalista Alessio Porcu, attraverso il proprio sito, commentando quanto dichiarato da Lino Perrone, imprenditore e CEO di Teknoprogetti, durante la trasmissione “A Porte Aperte” su Teleuniverso. Teknoprogetti è una società specializzata nella realizzazione delle linee di produzione automobilistiche e lavora anche per Stellantis.

Proprio per questo le parole di Perrone pesano: quando una nuova vettura è in programma, aziende come la sua ricevono i progetti con largo anticipo, anche due anni prima, per preparare impianti, piattaforme e attrezzature.

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“Io non ho ordini per Cassino in questo momento”, ha dichiarato Perrone. Una frase che, se letta in questa chiave, lascia intendere che per i prossimi due anni nello storico stabilimento non siano previste nuove vetture. Lo stesso imprenditore ha aggiunto: “Dobbiamo essere realisti, ci saranno almeno altri due anni di sacrifici”. Parole pesanti per un plant che, secondo quanto riportato, nel 2025 avrebbe vissuto il peggior anno dal 1972.

Il nodo riguarda soprattutto le future Alfa Romeo Giulia e Stelvio. Fino a pochi mesi fa, Cassino sembrava destinata a ospitare le nuove generazioni dei due modelli. La piattaforma STLA Large era pronta, il progetto risultava avviato e i muletti erano già stati avvistati su strada. Secondo Perrone, gli stampi erano stati realizzati e le catene di montaggio installate: “Tutto era pronto per produrre le due auto”.

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Poi il cambio di rotta seguito all’avvicendamento Filosa-Tavares avrebbe congelato i piani. Perrone ha anche parlato dell’ipotesi di una Nuova Giulia e una Nuova Stelvio nate su un’evoluzione della piattaforma Giorgio, progetto che sarebbe stato a sua volta accantonato. Secondo il manager, l’impostazione precedente era ormai troppo legata a una visione del “vecchio green” non più allineata al mercato attuale.

Una decisione che, secondo il CEO di Teknoprogetti, potrebbe costare a Stellantis qualche miliardo di euro. Ora l’attenzione si sposta a dicembre, quando il futuro di Giulia, Stelvio e dello stabilimento di Cassino dovrebbe diventare più chiaro.