Stellantis ha come obiettivo quello di riconquistare gli USA dopo che negli ultimi anni a causa di alcune strategie errate le immatricolazioni sono diminuite. Le cose però sono destinate a cambiare nel corso dei prossimi anni grazie al maxi investimento previsto dal CEO Antonio Filosa in Nord America pari ad oltre 13 miliardi di dollari che porterà nuovi modelli e nuovi posti di lavoro nelle fabbriche del gruppo automobilistico negli States.
Stellantis nel 2026 arricchirà la gamma dei suoi modelli negli Stati Uniti con tante novità
Stellantis ha capito quali sono stati gli errori e vuole rimediare. Innanzi tutto puntanto su prezzi più accessibili con numerosi modelli sotto i 30 mila dollari soglia che in America di solito riguarda le auto economiche. Poi si tornerà a puntare sui motori termici. Non a caso una delle possibili novità nella gamma 2026 del gruppo potrebbe essere il ritorno del motore Hemi V8 nella muscle car Dodge Charger. I dirigenti della Dodge hanno da tempo accennato alla possibilità che la nuova Charger montasse un motore V8 (e persino un motore Hellcat sovralimentato) sotto il cofano.

L’azienda non ha ancora confermato alcun futuro propulsore V-8, in quanto sta lanciando la nuova Dodge Charger Sixpack, alimentata da un efficiente motore turbo a sei cilindri in linea denominato Hurricane. Tuttavia l’ipotesi del ritorno di questo motore per il 2026 non sarebbe assolutamente da scartare. Passando invece alle novità che sicuramente troveranno spazio nella gamma americana di Stellantis nel 2026, la più attesa è la Jeep Recon. Si tratta del famoso fuoristrada compatto elettrificato che dopo anni di sviluppo finalmente nel corso dell’anno è atteso al debutto.
La Jeep Recon disporrà di un potente propulsore a doppio motore da 650 cavalli e uno stile squadrato. La vettura inoltre sarà compatibile con la rete Tesla Supercharger, nota anche come North American Charging System (NACS). La Recon più potente, la Moab, costerà 65.000 dollari. Il suo debutto è atteso anche in Europa. Di questo modello si vocifera che in futuro possa avere anche versioni termiche ma al momento sono solo voci.

Altro modello molto atteso per quanto riguarda Stellantis è la Ram 1500 REV. In precedenza, il REV si chiamava Ram Charger, ma poiché il supporto ai veicoli elettrici stava diminuendo e i pick-up elettrici di altri marchi faticavano a guadagnare quote di mercato, l’azienda ha capito che era giunto il momento e ha deciso di puntare su un propulsore ad autonomia estesa. Di conseguenza il nome inizialmente previsto per un pickup Ram completamente elettrico è stato dato al pick-up ad autonomia estesa. Ram prevede che il REV debutterà nel 2026.
Un REEV ha sia un motore a benzina che un pacco batterie di grandi dimensioni, ma non è esattamente un ibrido tradizionale. L’idea è che il Ram 1500 REV utilizzi l’energia della batteria per far avanzare il veicolo. Si guiderà e trasmetterà le stesse sensazioni di un veicolo elettrico. Tuttavia, la batteria sarà alimentata da un motore a combustione interna alimentato a benzina. Non sarà necessario dunque collegare la batteria per ricaricarla (anche se è un’opzione). Basterà fare il pieno e guidare l’auto.

Sempre nel 2026 Stellantis presenterà anche un qudriciclo elettrico pensato per il tempo libero, che dal punto di vista normativo non rientra nemmeno nella categoria delle automobili tradizionali. La Fiat Topolino. Con meno di 2,5 metri di lunghezza, 8 CV di potenza, 75 chilometri di autonomia e una batteria da 5,5 kWh, è progettata per spostamenti brevi: centri urbani, campus chiusi o località balneari. Il debutto negli Stati Uniti nasce dall’interesse mostrato dal pubblico nei saloni. Prezzi e data di lancio in America non sono stati comunicati.

Diversi modelli Stellantis hanno orizzonti temporali più lunghi e difficilmente debutteranno nel 2026, pur essendo stati ufficialmente confermati. Tra questi c’è il pick-up di medie dimensioni Ram, pensato per sfidare Ford Maverick e Toyota Tacoma: è in sviluppo, ma l’arrivo è previsto non prima del 2027, anche a causa dei rinvii legati all’investimento da 13 miliardi di dollari e alla scelta dello stabilimento produttivo. L’amministratore delegato Filosa ha già visto prototipi e lo definisce molto riuscito. Parte degli investimenti servirà anche al rinnovamento del Dodge Durango, SUV di successo negli USA. Ram lancerà inoltre un SUV inedito, mentre Chrysler tornerà sul mercato con un nuovo crossover nel 2027, il primo dopo oltre dieci anni.
