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Ferrari Purosangue, in arrivo una versione ancora più estrema del SUV di Maranello

Si tratterebbe di una nuova variante ad alte prestazioni che dovrebbe presentare aggiornamenti sia estetici sia tecnici

Ferrari Purosangue

La Ferrari Purosangue è nata per fare rumore, e non solo per il suo V12. Fin dal debutto è stata una delle vetture più discusse e osservate della gamma di Maranello, perché ha segnato un passaggio storico: per la prima volta Ferrari ha scelto di entrare in un territorio nuovo, quello di un modello a quattro porte e quattro posti, senza però rinunciare alla propria identità. Ora, a quanto pare, il progetto potrebbe spingersi ancora oltre.

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Secondo indiscrezioni sarebbe in arrivo una versione ancora più potente di Ferrari Purosangue

Secondo alcune indiscrezioni, infatti, la casa automobilistica di Maranello starebbe lavorando a una versione ancora più sportiva del suo SUV di punta. Non una semplice variazione di allestimento, ma una configurazione pensata per accentuare il lato più dinamico della Ferrari Purosangue, intervenendo soprattutto dove Ferrari sa fare la differenza: assetto, telaio, risposta della vettura e sensazioni al volante.

Già oggi, del resto, Ferrari Purosangue non ha molto di convenzionale. Pur essendo stata spesso definita un SUV, nei fatti si è sempre presentata come qualcosa di diverso, quasi una Ferrari rialzata più che un modello pensato per inseguire i canoni del segmento. Il merito è anche di una scheda tecnica che parla da sola: sotto il cofano c’è un V12 aspirato da 6,5 litri da 725 CV, una soluzione sempre più rara nel panorama attuale e capace da sola di dare alla vettura un’identità molto precisa.

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Ferrari Purosangue

È per questo che l’idea di una Ferrari Purosangue ancora più estrema appare coerente con la filosofia del marchio. Non è detto che Ferrari scelga di aumentare ulteriormente la potenza, anche perché i numeri sono già da riferimento. Più probabile, invece, che il lavoro si concentri sul comportamento dinamico, magari con sospensioni dedicate, una taratura più rigida e componenti specifici in grado di affinare ulteriormente la precisione di guida.

In fondo, non sarebbe neppure una strada nuova per Maranello. Ferrari ha già adottato una logica simile con modelli come SF90 Stradale e 296 GTB, entrambe proposte anche con il pacchetto Assetto Fiorano. In quei casi il costruttore è intervenuto non tanto per stravolgere l’auto, quanto per renderla più affilata, più diretta, più vicina a un utilizzo sportivo puro. Se questa filosofia venisse applicata anche alla Purosangue, il risultato potrebbe essere una vettura ancora più specialistica, pensata per chi, pur scegliendo una Ferrari diversa dal solito, non vuole rinunciare a un certo tipo di esperienza.

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Il momento, peraltro, sembra favorevole. La Purosangue ha dimostrato di essere un modello strategico, sia sul piano dell’immagine sia su quello commerciale. Ha permesso a Ferrari di intercettare nuovi clienti, ampliando il proprio pubblico senza perdere quell’aura di esclusività che resta centrale per il brand. Non a caso la produzione viene mantenuta volutamente contenuta: circa il 20% del totale, su 14.000 auto prodotte, così da evitare che il modello diventi troppo diffuso.

Ferrari purosangue

Questa scelta ha avuto effetti immediati anche sul mercato parallelo, dove le quotazioni del resell hanno raggiunto livelli molto elevati. Un segnale chiaro di quanto la domanda sia forte e di come la Purosangue sia riuscita a imporsi rapidamente come uno dei modelli più desiderati della gamma.

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Negli ultimi tempi alcune unità sono finite anche al centro di un richiamo, ma questo non sembra aver inciso sulla percezione generale della vettura. Al contrario, l’interesse attorno al modello resta altissimo e l’ipotesi di una versione ancora più sportiva non fa che aumentare l’attenzione.

Se queste indiscrezioni dovessero trovare conferma, Ferrari avrebbe tra le mani un’ulteriore evoluzione di un progetto già cruciale per il marchio. La Purosangue, insomma, potrebbe non essere soltanto la Ferrari che ha aperto una nuova strada, ma anche quella pronta a dimostrare che pure in una formula diversa dal passato, lo spirito di Maranello può restare intatto.

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