Il numero uno di Fiat Olivier Francois ha parlato lungamente con la stampa francese durante il Salone dell’auto di Bruxelles 2026 svelando quelli che sono i suoi obiettivi per il 2026. Il 2025 ha visto un forte calo delle immatricolazioni della casa torinese in Francia. Sono state infatti appena 20.819 le unità nel paese, un numero che corrisponde ad un calo del 39,2% rispetto a quanto registrato nel 2024. Questro soprattutto a causa dell’aumento della concorrenza e della fine dei sussidi statali per l’acquisto di auto elettriche, due cose che hanno evidentemente danneggiato le vendite in particolare di 500 e 600.
Olivier Francois vuole contrastrare il forte calo delle vendite in Francia con una gamma totalmente rinnovata entro fine 2026
Il CEO del brand di Stellantis intende invertire la tendenza già nel 2026 raggiungendo una quota di mercato del 3% in Francia. Per raggiungere questo obiettivo Olivier Francois punterà su una gamma Fiat che entro la fine del 2026 sarà completamente rinnovata. Parlando con il sito del magazine L’Argus il CEO ha spiegato la situazione.
“In Francia, e anche in Europa, Fiat ha un problema con la sua gamma di prodotti e la sua profondità. Un problema con la gamma perché non abbiamo avuto l’opportunità di svilupparla ulteriormente fino ad ora. E poi abbiamo perso il segmento B, mentre non abbiamo mai veramente sostituito la Punto. Poi abbiamo incontrato un secondo problema: la profondità della sua gamma di prodotti. Abbiamo dovuto rispettare le direttive europee, il che ci ha portato a rifocalizzarci sui veicoli elettrici. Come altri marchi, Fiat ha poi perso molto perdendo il contatto con la realtà di ciò che il cliente desidera: un’offerta molto più completa: cambio manuale e automatico, motorizzazione elettrica, ibrida o persino GPL”.
Alla domanda su come intende risolvere questi problemi Olivier Francois ha risposto: “Nel 2026, la 500 tornerà nel mondo delle ibride e competerà quindi al 100% nel mercato del segmento A, con prezzi più accessibili. Questo sarà un enorme cambiamento. Poi, ad aprile, la 600 uscirà in versione benzina con cambio manuale. Puntiamo a una quota di mercato del 3% in Francia. Dobbiamo raggiungerlo gradualmente, idealmente quest’anno”.
“Ciò che è molto importante per Fiat è il ritorno al segmento B. È un territorio importante per il marchio, come dimostrano Uno e Punto. Con la Grande Panda, Fiat torna finalmente sul suo terreno storico con un prodotto attraente, ben posizionato in termini di prezzo. È disponibile in versione elettrica, ibrida e benzina, con cambio sia automatico che manuale. È un vero punto di svolta. Parallelamente, la seconda metà del 2026 sarà dedicata al rinnovamento della gamma, con il lancio nei prossimi mesi di un C-SUV e della sua versione Fastback. È un tipico prodotto Fiat: molto facile da usare, robusto, semplice, accessibile, ma spazioso e spazioso. Questo è ciò che Fiat rappresenta: auto compatte di piccole e medie dimensioni con un forte appeal emozionale. Non ci sarà invece un ritorno nel segmento D”.

La priorità è rinnovare due modelli chiave: una nuova Panda, fedele allo spirito dell’originale, e una 500 più compatta, semplice e accessibile. Auto urbane ispirate al concetto E-Car, con dimensioni ridotte, minore complessità tecnologica e meno ADAS, ma capaci di trasmettere emozione. Questa impostazione aiuterebbe a compensare i costi produttivi in Italia, tra Mirafiori e Pomigliano, anche se le decisioni definitive non sono ancora prese.
Previsti entro il 2029, i nuovi modelli dovrebbero adottare più motorizzazioni. L’incertezza sull’elettrificazione spinge verso una strategia multi-energia, in grado di evolvere anche verso il full electric. L’obiettivo immediato resta chiudere l’anno con una gamma Fiat ampia e coerente, dalla Pandina alla 600. Infine si è tornato a parlare anche di una nuova Fiat Multipla: “Ho intenzione di tornare al concetto di Multipla, ma non nell’immediato futuro, forse alla fine del decennio.”
