Guidare un’auto elettrica dalle Alpi al Mare del Nord con temperature decisamente gelide. Per gli amanti dell’auto potrebbe essere quasi una scena da film horror in cui ci scontra con batterie morte e stazioni di ricarica che sembrano rifugi dalla bufera ma nel nulla. Con 930 chilometri da percorrere tra Rosenheim e Cuxhaven a cinque gradi sotto zero, la nuova Opel Grandland Electric Long Range, però, ha deciso di provare a riscrivere il copione.
Sulla carta, la mastodontica batteria da 97 kWh promette 694 km di autonomia WLTP, ma la realtà invernale è una batosta severa che non fa sconti a nessuno, nemmeno a un’auto da oltre 50.000 euro. Così, comincia il viaggio raccontato sul portale Edison con i dettagli di quanto accaduto stradafacendo.

Appena inserita la destinazione nel cristallino display da 16 pollici, il sistema propone una strategia di ricarica abbastanza complessa per otitmizzare al massimo. Quattro soste brevi, spesso ricaricando solo dal 33 al 58%. L’intelligenza Opel suggerisce “prendi solo un caffè veloce”. Niente vera pausa pranzo allora.
In autostrada, a 130 km/h costanti, la Grandland non è esattamente una campionessa di sobrietà. Il freddo pungente spinge i consumi verso i 25-30 kWh/100 km, con il sistema di riscaldamento che arriva a divorare il 30% dell’energia per evitare che i passeggeri diventino ghiaccioli. Passare alla modalità Eco non è un’opzione percorribile: meglio rassegnarsi a un briciolo di autonomia in meno pur di non guidare con i guanti.

Grazie a un pre-condizionamento che funziona a dovere sulla Grandland, l’elettricità scorre rapida fino a 160 kW, mentre i vicini di postazione, che probabilmente non hanno scaldato la batteria, guardano i loro display ancora immobili. L’abitacolo, nel frattempo, è il top per comodità con materiali di alta qualità e un head-up display proiettato direttamente sul parabrezza.
Alla fine, il viaggio dura un’ora e mezza in più rispetto a un motore termico, ma il verdetto sembra positivo (sempre che non si abbia fretta e non ci siano impegni importanti di mezzo). Si arriva a destinazione “più rilassati”, si legge sul report a fine esperimento. Merito delle soste forzate o magari anche della pulizia di questa imponente Opel.
