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Lancia Aprilia: 90 anni di vita per la berlina torinese

Compleanno importante per la nota vettura, che sposava le tecnologie moderne.

Lancia Aprilia
Foto Stellantis Heritage

Ci sono auto che si ritagliano uno spazio importante nella storia. La Lancia Aprilia è fra queste. Nel 2026 si celebra il suo 90° compleanno. Anche se guardandola sembra più giovane della sua età anagrafica, la berlina torinese sta per avvicinarsi al secolo di vita. Il debutto del modello avvenne il 1° ottobre 1936, al Salone dell’Auto di Parigi, ma la produzione iniziò l’anno dopo, per protrarsi fino al 1949.

Inizialmente lanciata come Ardennes, ottenne nelle fiere immediatamente successive il nome di battesimo con cui si è consegnata alla storia. Diverse la varianti proposte durante il lungo cammino commerciale, per assecondare meglio le diverse richieste provenienti dal mercato.

Nata per prendere il posto della Artena, la Lancia Aurelia si offriva alla vista con tratti ben più moderni e sinuosi. Immediato il gradimento del pubblico. La calda accoglienza raccolta nella cornice salonistica parigina non fu fuoco di paglia, ma apprezzamento vero, che si consolidò nel tempo. I volumi di vendita sono la cartina di tornasole della felice liaison, accreditata dai quasi 28 mila esemplari piazzati. Per quegli anni era una cifra rilevante.

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Pur se di taglio stilistico classicheggiante, la berlina in esame faceva tesoro degli studio aerodinamici più spinti di quel tempo, condotti in collaborazione con il Politecnico di Torino, per guadagnare una migliore scorrevolezza, in modo da contenere i consumi, aumentando al tempo stesso la punta velocistica.

Lancia Aprilia
Foto Stellantis Heritage

Le alchimie espressive della coda, a scivolo, davano un significativo apporto alla causa della scienza dei flussi, riducendo l’effetto “tappo” in uscita. Il Cx della Lancia Aprilia era di 0.47. Oggi questo dato sembra molto alto, ma ai suoi tempi era di riferimento. Solo una manciata di auto, magari sperimentali, sapevano fare meglio. Vincenzo Lancia seppe dare, ancora una volta, la giusta direttrice di marcia, verso il progresso e l’innovazione, temi a lui molto cari. Purtroppo il grande costruttore piemontese scomparve prima che dalla catena produttiva uscisse il primo esemplare destinato ai clienti.

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Sotto il cofano anteriore della Lancia Aprilia prima serie, che si appresta a compiere il 90° compleanno, pulsava un motore a quattro cilindri da 1.352 centimetri cubi di cilindrata, in grado di sviluppare una potenza massima di oltre 47 cavalli a 4.000 giri al minuto, gestita tramite un cambio manuale a 4 marce, che accompagnava le danze del veicolo fino ai 125 km/h di velocità di punta. La trazione era posteriore.

Compatta a avvenente, la vettura in esame si distingueva anche per la qualità della costruzione, davvero di alto livello. Nella versione “lusso” l’allestimento diventava ancora più accurato, con un aggravio di 15 chilogrammi sul peso, compensato dalla superiore raffinatezza, che dava gioia ai sensi, nella dimensione visiva e tattile.

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Alla qualità del comfort offerto dall’auto torinese davano il loro apporto le sospensioni a ruote indipendenti, ma perché tutto fosse al top ci voleva una regolare manutenzione. Queste le misure della Lancia Aprilia: passo di 2.750 mm, lunghezza di 3.955 mm, larghezza di 1.470 mm (che diventavano 1.500 mm sulle versioni con le pedane). Il peso in ordine di marcia si fissava a 880 kg, ma cresceva a 895 kg sulla versione “lusso”.