Un parcheggio doganale a Manila. Una barriera di nastro della polizia. E dietro, una Ferrari LaFerrari rossa ricoperta di polvere, con i finestrini opachi e nessun riparo sopra la testa. Il telaio numero 204219, uno dei 499 esemplari prodotti al mondo, venduto nel 2019 per 2,35 milioni di dollari all’asta Silverstone di Riyadh, è fermo lì da febbraio 2025, in balia del clima tropicale di Manila.
Le immagini hanno cominciato a girare su Instagram, prima tramite l’account melo.choiii, poi attraverso thelaferrariregistry_, che cataloga ogni esemplare esistente di questo modello. Sono immagini che fanno male: la carrozzeria opacizzata dallo sporco, gli adesivi ufficiali appiccicati sulla livrea, nessuna protezione degna di questo nome. Non è la scena che ci si aspetta per un’auto che, arrivati al 2026, vale tra i 3 e i 5 milioni di euro sul mercato dei collezionisti.

Il sequestro è avvenuto nel febbraio 2025, quando l’Ufficio delle Dogane filippino ha fatto irruzione in due magazzini trovando auto di lusso per un valore complessivo di circa 1,4 miliardi di pesos (circa 70 milioni di euro). Insieme alla LaFerrari sono finite sotto sequestro una McLaren Senna e due Bugatti Chiron. Il Customs Modernization and Tariff Act prevede che i proprietari abbiano quindici giorni per documentare dazi e tasse regolarmente versati. In caso contrario, i veicoli diventano proprietà dello Stato, destinati ad asta pubblica.
Nel frattempo, restano parcheggiati fuori. In un parcheggio già sovraffollato, sotto il sole equatoriale e le piogge di Manila.

Il caldo accelera il degrado della vernice e delle guarnizioni. L’umidità penetra negli interni, attaccando pelle, schiuma e componenti elettronici. I freni in carbone-ceramica soffrono l’inattività. Ogni settimana che passa, questa Ferrari telaio 204219 si allontana dalle condizioni da concorso che un acquirente disposto a sborsare cifre simili pretende giustamente di trovare.
Le autorità hanno dichiarato che questa volta le hypercar non saranno distrutte, come accaduto in passato con altri sequestri di alto profilo nel Paese. Un’asta separata è in corso di organizzazione. Ma nessuna data è stata ancora fissata. E la Ferrari LaFerrari aspetta, in un limbo amministrativo che ha già iniziato a lasciare i suoi segni.
