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Alfa Romeo: ecco la “Giulia TZ” digitale firmata da un designer di Skoda

Il designer Richard Svec immagina così una Alfa Romeo Giulia TZ del futuro

Alfa Romeo Giulia TZ render

Oggi Alfa Romeo vive una fase di transizione in attesa di sapere come cambierà la sua gamma nei prossimi anni. La gamma attuale è costruita attorno ai SUV e crossover Junior, Tonale e Stelvio, con la berlina Giulia a presidiare il lato più tradizionale del marchio. In cima alla piramide c’è la 33 Stradale, supercar prodotta in serie limitata: un manifesto di stile e artigianalità, già completamente sold-out e assemblato presso la Carrozzeria Touring Superleggera. È un’operazione d’immagine potente, ma inevitabilmente lontana dalla quotidianità della maggior parte dei clienti.

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Il designer Richard Svec immagina così una Alfa Romeo Giulia TZ del futuro

A fare “il grosso del lavoro” sul mercato, infatti, è la Junior che come sappiamo ha fornito un grosso contributo nella crescita delle immatricolazioni che la casa automobilistica del biscione ha registrato a livello globale nel 2025. Infatti lo scorso anno le vendite sono state oltre 73 mila con una crescita del 20% rispetto a quanto registrato nell’anno precedente.

Junior non è necessariamente ciò che gli Alfisti più puristi sognano: chi è cresciuto con l’idea di Alfa come sportività, trazione posteriore e motori emozionali fatica a riconoscersi in un modello che punta soprattutto su accessibilità e volumi. Eppure è proprio questo il punto: per sostenere un marchio servono numeri, e servono prodotti capaci di parlare anche a chi non ha già il Biscione nel cuore. Paradossalmente, persino molti appassionati “esterni” tifano per il successo commerciale di Alfa Romeo, sperando che solidità e profitti permettano di tornare a costruire grandi auto sportive.

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In questo spazio tra realtà industriale e desiderio, prospera il mondo dei creatori digitali, dove le concept car possono nascere senza vincoli di piattaforme, budget o omologazioni. È qui che spunta un progetto non ufficiale che sta facendo discutere: una sportiva Alfa Romeo ispirata alla leggendaria Giulia TZ (Tubolare Zagato) del 1963, reinterpretata in chiave contemporanea.

L’autore è Richard Svec, designer automobilistico in Skoda a Mladá Boleslav, ma attivo sui social come “richardsv_”, dove pubblica visioni indipendenti che escono dai confini del suo ruolo aziendale. Non è la prima volta: in passato lo si è visto immaginare, ad esempio, una Skoda 110 R Coupé trasformata in concept elettrica, un’ipotesi di design sicuramente affascinante ma destinata a restare tale. Questa volta, però, la scelta è più audace: non una Skoda, ma un’Alfa Romeo. E non un SUV, ma un’auto sportiva pura.

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A colpire, oltre alle proporzioni e ai richiami storici, è anche la tinta: un rosa sorprendente, quasi provocatorio, che sposta la sportività su un terreno meno prevedibile. Un dettaglio che divide, ma che centra un obiettivo: far parlare di Alfa Romeo come di un marchio capace ancora di accendere immaginazione e desiderio, mentre la gamma reale inevitabilmente segue la strada più pragmatica dei crossover, in attesa di sapere se Giulia continuerà ad essere l’unica berlina in gamma o se vi potranno essere altre sorprese.