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Alfa Romeo: ecco tutto quello che verrà chiarito con il nuovo piano di Stellantis

A metà anno il nuovo piano di Stellantis chiarirà tante cose

Alfa Romeo

Alfa Romeo non dovrebbe presentare nuovi modelli nel 2026. Forse al massimo entro fine anno potremmo aspettarci le prime immagini della seconda supercar del progranmma BottegaFuoriserie dopo la 33 Stradale. Al momento però nemmeno questo sembra essere sicuro al 100 per cento. Nonostante ciò, il 2026 sarà un anno molto importante ed interessante per il biscione. Infatti come ha ricordato di recente il CEO Santo Ficili dal Salone di Bruxelles, verso metà anno, quando il numero uno di Stellantis Antonio Filosa annuncerà il nuovo piano industriale del gruppo, molte cose saranno chiarite a proposito del futuro della casa automobilistica del biscione.

Ecco cosa ci dirà il nuovo piano di Stellantis a proposito del futuro di Alfa Romeo

Innanzitutto sapremo finalmente quando esattamente saranno presentate le nuove Alfa Romeo Giulia e Stelvio anche se un’anticipazione in proposito l’ha fornita sempre dal Salone di Bruxelles il CEO di Alfa Romeo dicendo che indicativamente il 2028 sarà l’anno del lancio delle due future generazioni.

Ovviamente ci aspettiamo di sapere in maniera più precisa la data di debutto delle due vetture e soprattutto quello che sarà l’ordine di arrivo sul mercato, dato che anche su questo al momento c’è un pò di confusione. Inizialmente era previsto per primo il debutto della nuova Stelvio nel 2025 e poi quello della nuova Giulia nel 2026, ma le cose potrebbero essere cambiate. Qualcuno alla fine dello scorso anno aveva ipotizzato un’inversione dei lanci. Dunque Filosa e Ficili dovranno chiarire anche questo.

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Ovviamente le notizie sul biscione che arriveranno dal nuovo piano industriale di Stellantis non riguarderanno solo le nuove Giulia e Stelvio ma dovrà essere fatta chiarezza anche sul resto della gamma. Di sicuro sappiamo che Alfa Romeo ha deciso di rinunciare al segmento E mettendo da parte l’idea di lanciare un maxi SUV come era emerso quando il CEO della casa milanese era ancora Jean-Philippe Imparato, che aveva parlato di un futuro modello definito E-Jet di cui però si sono perse le tracce.

Tra l’altro le ultime voci che parlano di un possibile addio di Alfa Romeo agli USA a causa delle scarse vendite e dei dazi fanno pensare che le future strategie del biscione saranno maggiormente incentrate sul fare bene e consolidarsi in Europa. Nei prossimi mesi dunque dovrà essere chiarito quanti e quali modelli nei prossimi anni faranno parte della gamma del brand premium di Stellantis. Di recente si era vociferato del possibile arrivo di un altro modello compatto lungo circa 4,3 metri che si andrebbe a collocare tra Junior e Tonale nella gamma del biscione. Tra pochi mesi capiremo cosa c’è di vero dietro a questa voce e soprattutto in quale stabilimento italiano questo modello sarà prodotto. Se nascerà su piattaforma STLA Small si potrebbe trattare di Pomigliano, ma ovviamente al momento non si hanno notizie certe.

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Qualche chiarimento sarà necessario anche sul futuro di Tonale di recente aggiornato. Da molto tempo gira voce che la sua erede possa essere prodotta su piattaforma STLA Medium presso lo stabilimento Stellantis di Melfi e anche le nostre fonti vicine a Stellantis ci avevano confermato il tutto. Si parla di un modello più grande rispetto a quello attuale con una lunghezza ben oltre i 4,60 metri che sarà ibrido ed elettrico al 100 per cento.

Dovrebbero invece sparire le versioni termiche pure. Al momento però sempre che il modello sia confermato non si sa se si tratterà di una nuova Tonale o se avrà un nome diverso essendo però la sua erede. Non escludiamo nemmeno che per qualche tempo le due vetture possano convivere insieme nella gamma in caso si usino due nomi diversi dato che l’attuale Tonale ha appena ricevuto un corposo aggiornamento.

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Alfa Romeo

Inoltre speriamo che a metà anno vengano fornite notizie più precise sulle strategie relative alle gamme motori delle future auto del biscione. Quanti e quali motori ibridi ci saranno, se davvero le versioni termiche pure sono da escludere al 100 per cento e che ruolo avranno le versioni elettriche nelle gamme dei vari modelli, se rappresenteranno la maggioranza oppure se si preferirà puntare maggiormente sull’endotermico almeno fino a quanto le leggi lo consentiranno. In particolare gli alfisti vogliono rassicurazioni sul fatto che le future versioni top di gamma Quadrifoglio saranno ancora dotate di motori a combustione.

Infine quello che tutti sperano di avere sono notizie certe sul futuro dello stabilimento di Cassino che vive forse il momento più difficile della sua storia con un 2025 in cui sono state prodotte meno di 18 mila auto e un 2026 che promette di essere ancora più avaro. Filosa dovrà dare certezze a proposito del futuro della fabbrica che per moltissimi anni ha rappresentato il centro nevralgico della produzione del bsicione e che speriamo possa continuare ad esserlo ancora per molti anni.

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