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Alfa Romeo Giulia GT Am incoronata “Best of Paddock” alla seconda edizione di Asi in Pista Spring Experience

L’esemplare dei fratelli Alessandro ed Emanuele Morteo porta con sé una storia fatta di battaglie in pista e cronoscalate

Alfa Romeo Giulia GT Am

C’è un suono che, più di altri, sa riaccendere la memoria degli appassionati. È il ruggito metallico e rabbioso della Alfa Romeo Giulia GT Am, tornata a farsi sentire tra i cordoli del Circuito Tazio Nuvolari di Cervesina. Qui, alla seconda edizione dell’Asi in Pista Spring Experience, la coupé del biscione è stata incoronata “Best of Paddock”, conquistando pubblico e addetti ai lavori.

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Alfa Romeo Giulia GT Am rappresenta il punto più estremo dell’evoluzione della Alfa Romeo Giulia GTA

Non è solo una questione di estetica, sebbene i passaruota allargati, l’assetto ribassato e quell’aria da predatrice raccontino già molto. L’esemplare dei fratelli Alessandro ed Emanuele Morteo, uno dei circa quaranta preparati all’epoca dall’Autodelta, porta con sé una storia fatta di battaglie in pista e cronoscalate, di vittorie sudate e di meccanici chini sul cofano fino a tarda sera. Per oltre dieci anni ha corso senza risparmiarsi, raccogliendo successi fino agli anni Ottanta: una longevità agonistica che oggi suona quasi romantica.

Alfa Romeo Giulia GT Am rappresenta il punto più estremo dell’evoluzione della Alfa Romeo Giulia GTA. “Am” sta per Gran Turismo America: nasce infatti dalla versione statunitense della 1750 GT Veloce, con iniezione indiretta Spica al posto dei classici carburatori. Una scelta tecnica che allora fece discutere, ma che contribuì a renderla ancora più competitiva. Non a caso, con questa vettura Alfa Romeo conquistò il Campionato Europeo Turismo nel 1971 e nel 1972, rafforzando un mito che ancora oggi non conosce crepe.

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L’evento organizzato dall’Automotoclub Storico Italiano ha portato in pista circa cento vetture storiche, suddivise tra Turismo, Formula, Sport Prototipi e Rally. Un paddock che profumava di benzina e nostalgia, dove ogni auto aveva una storia da raccontare e ogni proprietario custodiva un pezzo di memoria collettiva.

Momento particolarmente toccante è stato il Memorial dedicato a Sandro Munari, assegnato alla Lancia Fulvia HF di Bruno Frassi. Con quella Fulvia rossa numero 14, Munari scrisse pagine leggendarie come la vittoria al Rallye Monte-Carlo, danzando sulla neve con una naturalezza che sembrava poesia.

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Alfa Romeo Giulia GT Am

Tra rombi, applausi e sguardi lucidi, l’edizione 2026 di Asi in Pista Spring Experience ha ricordato che le auto storiche non sono solo lamiere e cavalli. Sono emozioni, storie di uomini e di coraggio. E la Alfa Romeo Giulia GT Am, ancora una volta, ha dimostrato di saper parlare al cuore prima ancora che al cronometro.

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