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Abarth in Fiat? Nel 2026 capiremo anche questo

Il taglio o la cessione sono da escludere ma un ritorno in Fiat potrebbe anche avere senso

Fiat Grande Panda Abarth

Il mese scorso ha fatto molto scalpore la notizia secondo cui Antonio Filosa potrebbe prendere nel corso del 2026 delle scelte impopolari rinunciando ad alcuni dei 14 marchi presenti all’interno del gruppo Stellantis. Tra i brand più a rischio secondo gli analisti vi sarebbero Lancia, DS Automobiles, Maserati e anche Abarth. Il motivo sono le vendite ridotte e la presenza di gamme non particolarmente ampie che dunque renderebbero il loro ridimensionamento più facilmente attuabile.

Abarth destinato ad essere l’allestimento sportivo di Fiat perdendo lo status di brand autonomo? Lo scopriremo a breve

Di DS vi abbiamo già scritto che secondo alcune voci provenienti dalla Francia potrebbe ritornare in Citroen come allestimento più lussuoso. Al momento però Stellantis non conferma queste voci. Di Lancia e Maserati e dei loro problemi vi abbiamo parlato in altre occasioni.

Oggi invece ci vogliamo soffermare su Abarth. La casa automobilisica dello scorpione ha visto ridursi e non di poco le sue immatricolazioni a causa della scelta di rinunciare ai motori a combustione puntando su auto elettriche al 100 per cento. Questa strategia per il momento non sembra pagare con le vendite di 500e e 600e ridotte al lumicino. Ma del resto non ci voleva un’arca di scienza per capire che le cose sarebbero andate in questa maniera.

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Non sorprende dunque che sembra assai probabile per il futuro prossimo un ritorno ai motori termici per le nuove Abarth. Qualcuno però pensa che ormai sia troppo tardi per il marchio dello scorpione che potrebbe cessare di esistere come brand a se stante. Al momento l’ipotesi di una cessione pare a dir poco remota. Anche la cancellazione totale di un brand così storico sembra improponibile.

L’ipotesi più realistica, sempre che Filosa decida di tagliare per davvero il numero dei brand di Stellantis come dicono le voci di corridoio, potrebbe essere quella di considerare Abarth non come un’entità autonoma ma come una divisione di Fiat che potrebbe dare origine ad un proprio allestimento per ogni auto della casa torinese ma senza avere più una propria struttura a se stante.

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abarth 600e

In parole povere si tratterebbe di un qualcosa di simile a quanto potrebbe avvenire con DS che potrebbe tornare in Citroen. In questo modo il marchio non sparirebbe ma i costi andrebbero a ridursi di molto che poi è quello che vuole proprio il nuovo CEO di Stellantis Antonio Filosa che ha capito che ormai per sopravvivere nel mondo dei motori l’unica strada è quella di tagliare le spese e rendere la propria organizzazione sempre più efficiente.

Ovviamente noi speriamo che alla fine Abarth trovi la sua strada e rimanga un marchio autonomo magari grazie proprio al ritorno dei motori a benzina in gamma, ma se così non fosse l’opzione di diventare un super allestimento di ogni vettura Fiat comunque non ci dispiacerebbe per nulla. In copertina vi mostriamo un render del designer indipendente X-Tomi Design che immagina così una futura ipotetica Grande Panda nella versione di Abarth.

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