La Ferrari 340 MM fu lanciata nel 1953, quindi nelle fasi iniziali del cammino di vita del marchio emiliano, che fece il suo debutto in società nel 1947, con la 125 S. Oggi ci occupiamo di un esemplare della specie, per un tuffo nei tempi romantici, con il supporto di un video davvero unico, messo in rete da DK Engineering, azienda inglese altamente specializzata nei prodotti del “cavallino rampante“.
Stiamo parlando della vettura con telaio 0350 AM, acquistata da David Cottingham nel 1979, ovvero due anni dopo la fondazione del suo atelier d’oltremanica. Costretto dal desiderio di espandere l’attività, per assecondare la crescente richiesta, fu costretto qualche anno dopo a venderla, per l’acquisto di una sede più grande. Fu una separazione dolorosa, ma diede ossigeno alle casse e alle prospettive aziendali, rilanciandone con successo le ambizioni.
Questa Ferrari 340 MM fa quindi parte a pieno titolo, anche se in modo indiretto, della storia imprenditoriale di DK Engeeniring, dove è ora tornata per un attento restauro. Il nuovo intreccio è stata la benzina che ha messo in moto un importante racconto, fatto con la forza delle parole e dei fotogrammi che compongono il video, offerto alla vostra visione in coda all’articolo.
Qui non entriamo nei dettagli della liaison, per non togliervi il gusto della scoperta. Ci limitiamo a un ripasso generale delle doti tecniche e sportive messe sul piatto dalla storica barchetta del “cavallino rampante”. La sua nascita fu il frutto del desiderio di Enzo Ferrari di vincere la Mille Miglia del 1953, cosa che puntualmente avvenne con Giannino Marzotto, al volante di un esemplare carrozzato da Vignale. Fu un successo autorevole, sigillato dal nuovo record prestazionale, con una velocità media di oltre 142 km/h.

Anche se difficile da guidare, per via dell’esuberanza energetica, la Ferrari 340 MM sapeva regalare grandi gioie a chi riusciva ad interpretarne lo spirito vulcanico. La sua eccellenza emerse, nello stesso anno, anche al Giro di Sicilia, col trionfo di Gigi Villoresi nella sfida isolana. Fra i piloti che contribuirono allo sviluppo del modello, un ruolo di primo piano ebbe un altro grande asso delle quattro ruote: Alberto Ascari.
Sotto il cofano anteriore del modello pulsava un motore a 12 cilindri, con angolo di 60 grandi fra le bancate, in grado di sviluppare una potenza massima di 280 cavalli a 6.600 giri al minuto. La sigla dell’auto citava, oltre alla Mille Miglia, anche la cilindrata unitaria del possente cuore, alimentato da 3 carburatori Weber 40 DCF. Sublimi le note sonore liberate nell’aria dalle danze dei suoi pistoni.
La base strutturale della Ferrari 340 MM era fornita da un traliccio di tubi di acciaio di vario spessore, che definivano una struttura telaistica robusta e al tempo stesso leggera. Indipendenti e con quadrilateri trasversali le sospensioni anteriori, mentre dietro c’era un ponte rigido, con doppi puntoni. Ai freni a tamburo il compito di smorzare le danze dei purosangue di razza emiliana, nei limiti del possibile. Un compito non certo facile, ma svolto comunque in modo dignitoso, rispetto ai canoni del tempo.
L’energia propulsiva giungeva al suolo sulle ruote posteriori, tramite un cambio manuale a 5 rapporti, che ne accompagnava le danze fino ai 282 km/h di punta velocistica. Plasmata in versione spider e berlinetta, la Ferrari 340 MM protagonista del video appartiene alla prima specie, essendo una magnifica barchetta a 2 posti secchi. Queste le sue misure: 4.102 mm di lunghezza, 1.651 mm di larghezza, 1.130 mm di altezza, 2.500 mm di passo.
In totale il modello prese forma in quattro esemplari, equamente ripartiti fra le interpretazioni di Vignale e Touring, un cui prodotto fu poi ricarrozzato da Scaglietti. Oggi la Ferrari 340 MM non rientra nel novero delle “rosse” più amate dal grande pubblico, ma ha fascino da vendere e suscita un forte interesse negli appassionati e nei collezionisti, per la rarità e il valore culturale portato in dote. Qui possiamo vivere la magia di un esemplare della specie, nel favoloso video pubblicato da DK Engineering. Buona visione!
