Questa è la mazzata che nessuno a Stoccarda voleva ammettere, ma che la realtà dei fatti ha servito gelida sul piatto dell’innovazione a tutti i costi. Mercedes, la Stella che doveva guidarci nel futuro senza mani sul volante, ha tirato il freno a mano sul Drive Pilot. Proprio quel sistema di guida autonoma di Livello 3 che doveva trasformare l’autostrada in un salotto e i conducenti in spettatori paganti di Classe S ed EQS.
La notizia che arriva dalla Germania non è solo un cambio di rotta tecnologico, è il funerale di un’ambizione che si è scontrata con il muro della complessità e dei costi. Per anni ci hanno venduto la favola del computer di bordo che avrebbe sostituito i riflessi umani, ma oggi Mercedes alza bandiera bianca, o quasi, sospendendo la vendita e lo sviluppo di quella tecnologia che doveva renderla regina della mobilità intelligente. Meglio restare sul livello 2++.

Tutta colpa di un mix letale di costi di gestione insostenibili e una domanda di mercato che, diciamocelo, è rimasta ferma al palo. Perché chi spende oltre centomila euro per un’ammiraglia vuole ancora il piacere di domarla, non un software che decide quando frenare perché ha visto un’ombra troppo scura.
Il Drive Pilot di Mercedes è rimasto vittima della sua stessa presunzione tecnologica: tra restrizioni legislative asfissianti e un’infrastruttura stradale che sembra uscita dal secolo scorso, il sogno della guida autonoma si è trasformato in un incubo burocratico e finanziario.
Questo dietrofront di Mercedes è un segnale pesantissimo per l’intero settore automotive. Se il colosso tedesco, quello che ha inventato l’automobile, decide di scendere dalla giostra, significa che la rivoluzione dei robot al volante è molto più lontana di quanto i reparti marketing vogliano farci credere.

Non basta riempire una plancia di schermi OLED e sensori LiDAR se poi il sistema è utilizzabile solo in coda a 60 all’ora e con il sole alle spalle. La realtà ha bussato alla porta di Stoccarda e la risposta è stata un (possibile) amaro ritorno al passato. Da Mercedes sostengono che c’è spazio addirittura per un Livello 4. Ma tra molto tempo. Intanto, meglio la cara vecchia guida umana e senza il “fantascientifico” Livello 3.
