Nuova Alfa Romeo Stelvio arriverà sul mercato nei prossimi anni in ritardo rispetto ai tempi iniziali che prevedevano un debutto già nel corso del 2025. Al momento non è ancora chiaro quando esattamente vedremo la presentazione della seconda generazione del SUV di segmento D del biscione. Le idee più chiare potremmo averle in autunno o al massimo all’inizio del prossimo anno quando sarà svelato il nuovo piano industriale di Stellantis dal nuovo CEO Antonio Filosa. Nel frattempo si continuano a seguire le ipotesi relative a quella che potrebbe essere la gamma di motori della futura Stelvio ed in particolare della versione ibrida plug-in che non dovrebbe mancare.
Nuova Alfa Romeo Stelvio PHEV potrebbe avere lo stesso motore della Jeep Wrangler?
Dalla Francia arriva un’indiscrezione che potrebbe rivelarsi molto interessante per la nuova Alfa Romeo Stelvio. Si parla infatti del motore quattro cilindri turbo benzina da 2.0 litri già utilizzato sulla Jeep Wrangler, capace di sviluppare 272 cavalli nella configurazione standard e ben 380 nella versione ibrida plug-in, con trazione integrale. Una simile soluzione consentirebbe al SUV Alfa Romeo di collocarsi sullo stesso livello dell’Audi Q7 55 TFSI, che vanta 381 cavalli e rappresenta una diretta concorrente.
L’adozione di questa motorizzazione garantirebbe non solo elevate prestazioni, ma anche un buon equilibrio tra potenza ed efficienza, rendendo la nuova Alfa Romeo Stelvio competitiva sia sul piano della sportività che su quello della sostenibilità. Secondo i dati diffusi da Stellantis, le emissioni si attesterebbero intorno ai 79 g/km di CO2, un valore che ne rafforzerebbe l’appeal per chi cerca un SUV dinamico ma attento all’impatto ambientale.
Un’opzione meno ambiziosa potrebbe essere quella di adottare il propulsore introdotto sulla nuova Jeep Cherokee 2026. Si tratta di un 1.6 litri ibrido, capace di erogare 210 cavalli e una coppia di 312 Nm. Nonostante i numeri interessanti, questa unità non sembra però adatta a un SUV come la nuova Alfa Romeo Stelvio: il motore è infatti concepito per modelli più compatti e, soprattutto, progettato per un’installazione trasversale abbinata alla trazione anteriore. Una configurazione lontana dalle caratteristiche tecniche previste per le prossime generazioni di Stelvio e Giulia, che dovrebbero mantenere il layout con motore longitudinale e trazione posteriore. Per questo motivo, la soluzione appare poco coerente con la filosofia del marchio e difficilmente in grado di soddisfare le aspettative in termini di prestazioni e dinamica di guida.