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Stellantis: a tre mesi dalla sua nomina Antonio Filosa lavora ad un piano per salvare il gruppo

Tra le scelte più significative figura l’abbandono dei progetti sui veicoli commerciali a idrogeno e lo stop allo sviluppo della guida autonoma di livello 3

Antonio Filosa
Antonio Filosa

A quasi 100 giorni dal suo insediamento come CEO di Stellantis, Antonio Filosa è al lavoro. Di fronte a una storica sottoperformance commerciale e finanziaria, il dirigente di Detroit sta lavorando alla definizione di un piano di salvataggio decisivo, prevedendo decisioni “difficili”. Il gruppo franco-italo-americano ha registrato quest’estate una perdita netta di 2,3 miliardi di euro e un flusso di cassa fortemente negativo dello stesso importo. Il margine operativo si è ridotto allo 0,7%, rispetto al 10% dell’anno precedente.

Antonio Filosa ha deciso di rivedere profondamente le priorità di Stellantis

Antonio Filosa, impegnato in un piano di rilancio fondato su una gestione più decentralizzata, ha deciso di rivedere profondamente le priorità di Stellantis. Tra le scelte più significative figura l’abbandono dei progetti sui veicoli commerciali a idrogeno e lo stop allo sviluppo della guida autonoma di livello 3, considerati non strategici nell’attuale fase di riduzione dei costi.

Anche il percorso verso l’elettrificazione totale, promosso da Carlos Tavares con il piano Dare Forward, subisce una battuta d’arresto: la scadenza del 2030 per una gamma interamente a batterie viene rinviata, in linea con quanto già accaduto presso altri costruttori, a causa di un mercato che procede con lentezza. La nuova strategia impone inoltre una revisione approfondita del portafoglio dei 14 marchi del gruppo, con un focus particolare su Maserati, marchio premium in forte difficoltà, le cui vendite negli ultimi mesi hanno registrato un calo significativo.

“La prima metà dell’anno è stata incredibilmente difficile e lontana da dove vorremmo e dovremmo essere”, ha riconosciuto Antonio Filosa. Per il produttore, la sfida è recuperare i margini. “Ci riusciremo lanciando nuovi prodotti, migliorando la nostra esecuzione e prendendo tutte le difficili decisioni necessarie, come abbiamo iniziato a fare nella prima metà dell’anno “, ha poi sottolineato all’AFP.

Stellantis intensifica le proprie iniziative per rafforzare il legame con i clienti sia in Nord America sia in Europa. Negli Stati Uniti, il marchio Ram rilancia il pick-up 1500 con una nuova versione d’ingresso e con il ritorno della variante Hemi V8 da 400 CV, rimossa dal listino lo scorso anno. Jeep, invece, prepara la reintroduzione della storica Cherokee, modello simbolo per il brand.

Antonio Filosa, ceo stellantis

Sul fronte europeo, la sfida è più complessa: l’azienda deve riconquistare la fiducia persa dopo i problemi legati ai motori benzina PureTech, ai diesel DV5 e agli airbag Takata. Il management ammette che il percorso sarà lungo e impegnativo, ma individua tre priorità: tornare a presidiare segmenti abbandonati, migliorare la qualità produttiva e rilanciare la competitività del canale flotte. Con il sostegno delle reti di distribuzione, Antonio Filosa è chiamato a dimostrare che Stellantis è in grado di rispettare le promesse e voltare pagina.

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