Lo stabilimento Stellantis Melfi ha iniziato il lavoro dopo le ferie estive molto a rilento e con la notizia che a breve la produzione della vecchia Compass e della Renegade cesserà del tutto. Questo ovviamente solleva preoccupazioni e interrogativi sul futuro dello stabilimento nonostante l’arrivo imminente di ben 5 nuovi modelli tra cui la nuova DS N. 8, la nuova Jeep Compass e la nuova Lancia Gamma a cui poi si potrebbe aggiungere un sesto modello targato Alfa Romeo, forse l’erede di Tonale o la sua sostituta.
La Fismic chiede più motori per i modelli che saranno prodotti nello stabilimento Stellantis Melfi
Come riporta il sito Basilicata24.it, Pasquale Capocasale, segretario generale della Fismic Basilicata ha dichiarato: “Siamo nel mezzo di una fase di transizione dei modelli in attesa che il nuovo amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, presenti il piano industriale per l’Italia all’inizio del prossimo anno. Da lui ci aspettiamo un cambiamento significativo, non solo sui nuovi modelli, ma anche sulle motorizzazioni disponibili. Attualmente, infatti, le auto Stellantis risentono della limitata disponibilità di propulsori, in particolare di quelli termici, che continuano a rappresentare la maggior parte del mercato. È quindi fondamentale ampliare l’offerta di motori e reintegrare nel ciclo produttivo le motorizzazioni diesel, ancora molto richieste in Europa. Solo con una gamma più completa sarà possibile rispondere adeguatamente alla domanda dei consumatori e rafforzare la presenza del gruppo sul mercato nazionale ed europeo”.
“Un gap che va colmato quanto prima – sottolinea Capocasale –. Se è vero che il plug-in e l’elettrico attraversano una fase di stagnazione, è altrettanto vero che le quote di mercato perse da Stellantis negli ultimi due anni derivano ancora dalle motorizzazioni termiche oltre che dai nuovi modelli. Questo significa che, se da un lato lo stabilimento Stellantis Melfi ha ottenuto l’assegnazione di quattro nuovi modelli, con la DS7 e la Lancia Gamma già previste per il 2026, e auspicabilmente la nuova Alfa Romeo Tonale sulla piattaforma STLA Medium, dall’altro è indispensabile ampliare l’offerta di motorizzazioni termiche, inclusi diesel, mild hybrid, plug-in e BEV. Solo con una gamma completa sarà possibile recuperare quote di mercato e garantire la tutela occupazionale”.