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Fiat Chrysler: allarme rosso per gli stabilimenti in Italia

La Fiom chiede l’intervento del Ministro Luigi Di Maio dopo i numerosi fermi produttivi annunciati da Fiat Chrysler in Italia

Nei prossimi giorni numerosi fermi produttivi riguarderanno gli stabilimenti Fiat Chrysler Automobiles presenti nel nostro paese. A Cassino ad esempio da oggi non si lavorerà nella linea produttiva di Alfa Romeo Giulietta. Più avanti stessa sorte toccherà anche al resto dello stabilimento. A Mirafiori sospensione dell’attività produttiva del Maserati Levante per il 2 novembre e cassa integrazione nello stabilimento Presse di Mirafiori nei giorni 2, 8, 9, 15 e 16 novembre. Questi sono solo alcuni degli stop previsti che preoccupano non poco i sindacati che si interrogano sul futuro di FCA in Italia.  

La Fiom chiede l’intervento del Ministro Luigi Di Maio dopo i numerosi fermi produttivi annunciati da Fiat Chrysler in Italia

Proprio per questo motivo la Fiom Cgil chiede l’intervento del Ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio. Michele De Palma, segretario nazionale dei metalmeccanici Cgil, chiede al Ministro di convocare un incontro con i vertici dell’azienda per sapere le loro intenzioni sul futuro visto che per il momento tutto tace e delle novità annunciate lo scorso 1 giugno non si sa più nulla. La Fiom parla di vero e proprio allarme rosso con una situazione che di mese in mese sembra peggiorare un po’ in tutti gli stabilimenti del gruppo italo americano presenti sul territorio del nostro paese. 

Alfa Romeo stabilimento Cassino dazi

Anche per il 2019 sembra difficile in questo momento che vi possano essere novità importanti per Fiat Chrysler Automobiles, dunque la situazione è destinata a diventare ancora più difficile nei prossimi mesi. Vedremo dunque se il governo accoglierà le richieste dei sindacati e proverà a mettersi attorno ad un tavolo insieme ai portavoce della società e ai rappresentanti dei lavoratori.