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Ferrari 550 Maranello, nuda e urlante, fa i donuts | Video

La GT del “cavallino rampante”, in una veste insolita, si presta ad uno show di taglio americano.

Ferrari 550 Maranello donut
Screen shot da video YouTube di DailyDrivenExotics

Una Ferrari 550 Maranello è la grande protagonista di un video a ruote fumanti pubblicato sul canale YouTube di DailyDrivenExotics. Qui lo show, a base di ciambelle incise sull’asfalto con l’inchiostro delle gomme, è diventato subito virale, raccogliendo in poche ore oltre 330 mila visualizzazioni. Il ritmo di crescita si mantiene vivace, quindi altri traguardi stellari sono dietro l’angolo. Pare evidente che il contenuto è piaciuto tanto ai fruitori del web.

L’elegante granturismo di Maranello impegnata nei donut non è in veste standard. Qui mancano le portiere, il cofano motore, i paraurti, i finestrini laterali, il parabrezza ed altro ancora. Si nota anche l’allestimento racing dell’abitacolo, protetto da un robusto roll-bar. La presenza di un freno a mano idraulico verticale lascia ipotizzare una messa a punto specifica per il drifting e per la guida in stile rally.

Il sound è da bolide da gara, in virtù della revisione motoristica e della presenza di uno scarico dritto. Facile abbandonarsi al fascino delle sue note. Non sappiamo quanti cavalli eroghi ora il V12 della creatura del “cavallino rampante”, ma si può ipotizzare una buona iniezione di potenza. Il dato è secondario rispetto al messaggio di divertimento che vuole lanciare il filmato. Qui il driver si delizia a disegnare i cerchi con la strana vettura, mostrando una buona familiarità con un’arte a mio avviso poco intonata alla classe del modello.

Il video entra nelle fasi più elettrizzanti a partire dal sesto minuto ed è lì che vi consiglio di andare se volete saltare i lunghi preamboli. Troverete subito delle manovre spettacolari, accompagnate da un sound che fa vibrare il sistema emotivo. I fotogrammi mostrano la gioia sincera di chi guida l’auto. Questo, a prescindere dal gradimento dell’opera, è un fatto che dovrebbe far piacere a tutti.

Attrice principale, nell’insolito set, come dicevamo, è una Ferrari 550 Maranello. Si tratta di una delle coupé di maggior fascino dell’era moderna. La sua commercializzazione prese forma nel 1996. Rispetto alla F512M, ultima discendente della stirpe Testarossa, che andò a sostituire, seguiva architetture e filosofie completamente diverse. Il cuore a dodici cilindri tornò davanti, come sulla “vecchia” 365 GTB/4 Daytona, alla quale si connetteva stilisticamente, con le sue proporzioni laterali e la leggerezza del padiglione. Pure in questo caso la firma creativa era di Pininfarina.

Oltre che bella, l’auto è efficace dal punto di vista aerodinamico. Certo, il carisma e la forza espressiva non sono all’altezza dei modelli rimpiazzati, ma qui si puntò tutto sull’eleganza, centrando in pieno l’obiettivo. La Ferrari 550 Maranello si concede allo sguardo con un’immagine gradevole, dove le reminiscenze del passato si coniugano agli slanci dialettici più moderni. Il lungo lavoro svolto in galleria del vento non ha turbato di una virgola la purezza encomiabile del suo design.

Sotto il cofano anteriore pulsa un cuore in lega leggera, con bielle in titanio, da 485 cavalli, a 7000 giri al minuto. La coppia massima tocca quota 569 Nm a 5000 giri al minuto. Incredibili la sua prontezza, la sua grinta e l’elasticità che mette sul piatto. Le sonorità meccaniche sono all’altezza. Anche il comportamento stradale è degno delle aspettative, con un handling di riferimento per il suo periodo storico. Sublime la manovrabilità del cambio manuale a 6 marce, che aiuta a scaricare l’energia sulle ruote posteriori, ottimizzando l’azione.

Alla bontà caratteriale della Ferrari 550 Maranello concorre lo schema transaxle, che distribuisce in modo omogeneo le masse. Molto bello l’abitacolo, con un look diverso da quelli rituali, pur se saldamente connesso alla tradizione del marchio. Ampie distese di pellami conferiscono la giusta dose di lusso, in una tela di taglio sportivo. Tanto di cappello agli autori del suo progetto. Sul piano prestazionale, questa vettura di Maranello si difende bene ancora oggi, con la sua capacità di bruciare lo scatto da 0 a 100 km/h in 4.4 secondi e di spingersi fino a una punta velocistica di oltre 320 km/h, garantendo un comfort mai visto prima di lei su un’auto di questa specie.

L’esemplare protagonista del video è spoglio, perché la carrozzeria è stata privata di molti suoi elementi, ma resta riconoscibile. Penso che la sua missione non sia l’uso stradale. A voi i fotogrammi, da guardare con le casse rigorosamente accese, ma senza esagerare, per evitare di trovarsi la polizia sotto casa. Buona visione!

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