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Lancia Rally 037 Stradale “Evoluzione II” all’asta

Una “rossa” torinese, che profuma di corse, si appresta ad essere messa all’incanto. Emozioni racing per l’acquirente.

lancia

Il 10 dicembre prossimo, a Miami, si svolgerà un’asta di RM Sotheby’s. Fra i lotti in catalogo, merita di essere segnalata la presenza di una Lancia Rally 037 Stradale ‘Evoluzione II’ del 1982. Si tratta di qualcosa di raro e prezioso, come testimoniano le stime della vigilia, comprese fra 500 mila e 600 mila dollari. A passare di mano sarà l’esemplare con telaio numero ZLA151AR000000029, il 29° su 207 realizzati, per superare la soglia minima delle 200 unità fissata per l’omologazione nel gruppo B.

Una delle cose di spicco è l’aggiornamento in stile racing del modello. Questa vettura, ammirata per la maneggevolezza, il feedback diretto e l’erogazione della sua potenza, è anche difficile da gestire quando si cerca di avvicinarne i limiti. L’esemplare destinato a trovare un nuovo garage è un’entusiasmante proiezione immatricolata per l’uso stradale dell’auto da gara di Gruppo B.

Come riferisce RM Sotheby’s nel suo sito ufficiale, un file storico di accompagnamento ripercorre chiaramente l’intera catena di proprietà dell’auto fino ai giorni nostri. La prima consegna, da nuova, avvenne in Italia nel luglio 1982. Poi l’esemplare finì in Svizzera, il 15 marzo dell’anno successivo. Qui, l’acquirente, fece installare gli aggiornamenti “Evolution II” di Abarth, che includono un compressore completamente rivisto, componenti più spinti per motore, scarico, aspirazione, sospensioni, abitacolo e freni.

In questa specifica, la vettura è in grado di erogare oltre 300 cavalli, quasi il 50% in più di potenza rispetto alla Rally 037 Stradale “standard”. Anche l’estetica è da corsa. Nel 1986 un nuovo passaggio di proprietà. Altri ne seguirono nel tempo, in diverse nazioni. Nel mese di settembre del 1998 prese forma una revisione completa della meccanica, eseguita da MRH Engineering. L’auto aveva macinato 33.867 chilometri. Attualmente segna poco meno di 38.600 chilometri. In lei “riecheggiano succintamente le prestazioni e le emozioni conquistatrici della sorella da gara”. Questa è davvero un’auto da rally costruita per la strada.

Ricordiamo che la Lancia Rally 037 fece il debutto in società nel 1982, al Salone dell’Auto di Torino. Fu costruita in poco tempo, come arma da corsa della casa torinese, per difenderne i colori nel campionato mondiale rally. Base di lavoro fu la Beta Montecarlo. Il telaio miscelava la monoscocca centrale ad elementi in traliccio di tubi. La carrozzeria, disegnata da Pininfarina, era invece in poliestere, con rinforzi in vetroresina.

La 037 non è un’auto bella, nel senso più stretto del termine, ma entra nell’apparato emotivo, con la forza del suo carisma. Non meno esuberante, sul piano caratteriale, è il suo motore a quattro cilindri con 16 valvole, da 2 litri di cilindrata, dotato di compressore “Volumex”. Nelle versioni da gara sviluppava potenze fra 260 e 350 cavalli, con un’ottima reattività al pedale del gas. Il peso era di 960 chilogrammi, grazie anche all’uso della sola trazione posteriore, contro quella integrale di alcuni rivali.

Questo gioiello da corsa del marchio torinese vinse numerose sfide, aggiudicandosi il mondiale rally 1983, categoria costruttori. Uno degli elementi più caratteristici del suo look è il marcato labbro posteriore: un mega spoiler di natura aerodinamica, nato per garantire una buona deportanza. Lo stesso che si ritrova sull’esemplare messo all’asta da RM Sotheby’s, in tutto e per tutto simile, sul piano estetico, al bolide da gara, per sentirsi in prova speciale ogni giorno, ma entro o limiti, perché questa vettura può circolare in strada e può andare persino al bar.

Fonte | RM Sotheby’s

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