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Le 3 Ferrari GTS con tetto asportabile più belle

Sono ricche di fascino, possono essere godute en plein-air ed hanno il marchio Ferrari. Cosa pretendere di più?

ferrari f355 gts

Le Ferrari GTS sanno come emozionare. Oggi ne abbiamo scelte alcune che interpretano meglio di altre il tema della bellezza. Sono auto a 6 o 8 cilindri, con motore disposto posteriormente. Una di esse non porta il “cavallino rampante“, ma è una delle perle più apprezzate della casa emiliana. A differenza di altri modelli con la stessa sigla dell’era moderna, che hanno il tetto retrattile automatico, qui per vivere le emozioni a cielo aperto bisogna asportare manualmente la copertura rigida. Seguiteci nel viaggio alla loro scoperta.

Dino 246 GTS

Non ha il “cavallino rampante”, ma appartiene alla storia migliore della casa di Maranello. Questa sportiva compatta è una vera delizia per gli occhi e per lo spirito. Incredibile il modo disinvolto con cui porta i suoi 50 anni. Oggi incanta esattamente come quando fece il debutto in società al Salone di Ginevra, nell’ormai lontano 1972. I tratti sinuosi e decisi della carrozzeria entrano nel cuore dalla porta principale, per fissarsi all’interno in forma perenne. Pininfarina, nel definirne le forme, è stato sublime. Questa è una vera top model a quattro ruote. La sigla mette subito in chiaro alcune sue caratteristiche.

Il codice numerico, nella prima parte, si riferisce alla cubatura di 2.4 litri. La cifra finale, invece, evidenzia il frazionamento a 6 cilindri del motore, che sviluppa una potenza massima di 195 cavalli a 7600 giri al minuto. L’accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 7.2 secondi; la velocità massima è nell’ordine dei 235 km/h. Fra le qualità del modello, la leggerezza, con soli 1100 chilogrammi registrati alla bilancia. L’unità propulsiva, disposta in posizione posteriore centrale, trova accoglienza in un telaio a traliccio di tubi d’acciaio. Notevole il piacere di guida regalato dalla Ferrari Dino 246 GTS, che inebria i sensi, specie nella guida en plein-air.

Ferrari 308 GTS

Questa vettura, a differenza dell’altra, porta il “cavallino rampante”. Come la Dino 246 GTS ha una presenza scenica da sogno. Sicuramente è una delle “rosse” più iconiche di sempre. Il merito dello stile sublime, anche in questo caso, è ascrivibile a Pininfarina. Decisa e piena di carattere, offre una miscela perfetta di tratti sinuosi e tirati. La grinta è nel suo DNA, ma si esprime con una classe sconosciuta a gran parte delle supercar moderne. Un vero sogno ad occhi aperti. I tratti della Ferrari 308 GTS hanno fatto scuola. Ancora oggi la gente vive un genuino amore nei suoi confronti. Come abbiamo riferito in un’altra circostanza, la Gran Turismo Spider fece il suo debutto due anni dopo la versione Berlinetta, nel 1977.

Senza timore di smentita, possiamo dire che porta benissimo la sua età. Il compito della spinta è affidato a un motore V8 aspirato da 3 litri di cilindrata. Diversi gli step evolutivi. Nella versione iniziale la 308 aveva due valvole per cilindro e quattro carburatori Weber 40DCNF. La potenza massima era di 255 cavalli. Il passaggio da 0 a 100 km/h veniva messo a segno in 6.5 secondi, mentre la velocità massima si spingeva nel territorio dei 252 km/h. Poi fu il turno, nel 1980, della versione a iniezione Bosh K-Jetronic, scelta per soddisfare le norme ecologiche del mercato USA. Ciò fece scendere la potenza a 214 cavalli. Si rimediò due anni dopo, con la “Quattrovalvole” da 240 cavalli.

Ferrari F355 GTS

Innamorarsi delle sue linee è un fatto spontaneo, che non richiede alcuna forzatura, perché questa è una delle “rosse” più belle dell’era moderna…e non solo. Pininfarina, nel disegnarne i tratti, è stato davvero sublime. Anche se si coglie la parentela con la 348, il quadro espressivo è ben diverso e più ancorato alla tradizione nobile del marchio. Davvero difficile trovare un’auto sportiva che sappia coniugare con la stessa grazia temi distanti fra loro, come quelli dell’eleganza e dell’aggressività. La Ferrari F355 GTS ha una silhouette limpida, naturale e senza il benché minimo eccesso. I volumi scorrono con grande armonia, disegnati da linee di sublime nobiltà.

Questa supercar conquista il cuore da qualsiasi prospettiva di osservazione. Anima rampante del modello è un motore V8 aspirato da 3.5 litri, che mette sul piatto una potenza massima di 380 cavalli. Nessuno, ai suoi tempi, faceva meglio nella sua classe. Le prestazioni, al top per il periodo storico di appartenenza, sono ancora oggi in grado di soddisfare gli appassionati più esigenti. L’accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 4.7 secondi; il chilometro con partenza da fermo viene liquidato in 23.7 secondi. La velocità massima si spinge nel territorio dei 295 km/h. Di grandissimo pregio anche le doti stradali. Questa vettura ha un’aerodinamica avanzata ed ha portato al debutto il cambio elettroattuato F1, disponibile in opzione a fine serie.

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