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Lancia, Napolitano: “Crisi chip non ci rallenterà”

Luca Napolitano, amministratore delegato di Lancia, si sofferma sui piani futuri del marchio italiano, atteso all’espansione europea.

Luca Napolitano

In futuro il marchio Lancia tornerà a invadere l’Europa, senza più restare “ingabbiato” nei confini italiani, attraverso una strategia di durata decennale, che comprende tre nuovi modelli, uno ogni due anni dal 2024. Un piano che la carenza di componenti, scaturita dalla crisi di semiconduttori, non dovrebbe compromettere.

Lancia: i piani non si toccano

Il magazine Okdiario ha intervistato Luca Napolitano, amministratore delegato di Lancia, per scoprire nel dettaglio quali sfide la compagnia è chiamata ad affrontare nel rilancio continentale. Hanno approvato un piano lo scorso settembre con il proposito di espandersi nel Vecchio Continente e ampliare le vedute. Inizieranno nel 2024 con la nuova Ypsilon; dopodiché, ci sarà una new entry in listino a cadenza biennale. In totale tre modelli, per una gamma leggera ma molto efficiente, ha spiegato il CEO di Lancia.

Alla domanda sull’impatto della crisi dei microchip sulle velleità aziendali, Napolitano ha assicurato che la mancanza di parti non sta rallentando i lavori e torneranno nel 2024.

Stellantis sta puntando chiaramente nel segmento premium e porre Lancia all’interno del cluster – in cui si trovano anche Alfa Romeo, Jeep e DS – è una dichiarazione d’intenti davvero forte.

Lancia è adesso pronta a tornare in Europa, compiendo un primo step per diventare una realtà credibile e riconosciuta. Il progetto decennale, approvato lo scorso settembre, sta prendendo forma, passo dopo passo, ha aggiunto Napolitano.

In vista della prossima era, Lancia ha optato a favore dell’elettrificazione e mira a interrompere la commercializzazione delle auto ICE entro il 2028. La società italiana ha sviluppato un forte e importante programma in merito, definito sulla base della domanda dei clienti. Stando alle ricerche effettuate, i consumatori intenzionati a comprare una Lancia vivono nelle grandi città, rispettano l’ambiente e amano il design.

Inoltre, l’uso di tecniche innovative renderà Lancia il brand del conglomerato italo francese con la maggiore percentuale di materiale riciclato: il 50% delle superfici toccabili saranno ottenute con elementi ecosostenibili.

Quanto al network di concessionari, per Napolitano saranno necessari 100 centri fuori dall’Italia, ma il numero in tal caso non è l’aspetto preponderante. Piuttosto fa la differenza avere dei distributori in grado di spiegare, comprendere e amare Lancia, coi suoi 120 anni di storia.