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Colonnine di ricarica: ancora problemi per quelle autostradali in Italia

Fra le problematiche oggetto di discussione quando si parla di elettrico c’è quella legata alla scarsa diffusione delle colonnine di ricarica

colonnine di ricarica

Fra le problematiche maggiormente oggetto di discussione quando si parla di elettrico applicato all’auto, e nello specifico quando si discute di ricarica delle batterie, c’è sicuramente quella legata alla purtroppo ancora scarsa diffusione delle colonnine di ricarica. Qui da noi in Italia, la questione viene considerata dai più come uno dei freni più corposi al processo di transizione e quindi a tutto quello che concerne la diffusione e la vendita di nuove vetture elettriche.

Al centro della canonica scarsa diffusione delle colonnine di ricarica per le auto elettriche c’è molto spesso un problema di fondo legato alla burocrazia, anche in virtù di una oggettiva mancanza di questi dispositivi soprattutto in autostrada. In questo specifico contesto appaiono ancora bloccate le gare necessarie per l’installazione di stazioni di ricarica destinate alle auto elettriche proprio lungo i percorsi autostradali italiani, dal momento che l’Autorità di Regolazione dei Trasporti ha prorogato al prossimo 28 ottobre il termine che definisce gli schemi dei bandi di gara necessari ai concessionari autostradali.

Cosa sta accadendo in tema di colonnine di ricarica in Italia

L’ultima edizione del Corriere della Sera ha inoltre snocciolato una serie di dati che permette di comprendere meglio quelle che sono le condizioni attuali, in Italia, in merito alle infrastrutture di ricarica. Ad esempio, il noto Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha previsto l’installazione, in maniera agevolata, di almeno 21.255 colonnine fast e super fast entro il 2026 per un valore complessivo di 700 milioni di euro.

Secondo la tabella di marcia, già entro giugno del prossimo anno dovranno essere definiti i contratti per 2.500 stazioni di ricarica in ambito extraurbano e almeno 4.000 da installare invece nelle città. Entro il mese di dicembre del 2024, invece, dovranno essere già definiti i contratti per ulteriori 5.000 stazioni di ricarica da installare su strade extraurbane e altre 9.755 in città.

auto elettriche 1

Niente da fare invece per le colonnine di ricarica destinate alla rete autostradale: i fondi previsti dal PNRR non potranno infatti essere utilizzati per i lavori in autostrada. Di conseguenza, finché non saranno definiti i criteri dei bandi di gara, ognuno potrà procedere in autonomia senza una pianificazione precisa.

Bisognerà quindi ragionare su una diffusione delle colonnine di ricarica puntando ad una effettiva accelerazione dei piani; oggi la stima dice infatti che in Italia, entro il 2030, avremo già 6 milioni di nuove elettriche circolanti. Oggi la rete autostradale prevede addirittura circa un centinaio di punti di ricarica: un dato fuori da ogni logica se si vuole andare concretamente verso questa direzione.