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Alfa Romeo Kamal: il primo SUV del Biscione mai uscito

Al Salone di Ginevra 2003 venne presentato il primo SUV del Biscione, l’Alfa Romeo Kamal. Un sogno che rimarrà nel cassetto.

Alfa Romeo Kamal

Alfa Romeo Kamal. Il suo nome potrebbe dirti poco o niente. Ma se te la ricordi sei un vero alfista, in tutto e per tutto! Da molti anni i piani di salvataggio e sviluppo dei nuovi modelli dell’azienda milanese sono in continua evoluzione e presentati uno in fila all’altro. Kamal, invece, è stato il primo storico esemplare di SUV del Biscione, pur non approdando mai nelle concessionarie. Si limitò, infatti, a essere un semplice esperimento. Coraggioso e accattivante, ma pur sempre un esperimento. Un esercizio stilistico, insomma. Poco ci piove. Lo scopo dei progettisti di creare qualcosa da immettere in commercio non ebbe dei risvolti. Rimase un sogno nel cassetto.

Alfa Romeo Kamal: un prototipo che non si tradusse mai in versione di serie

Alfa Romeo Kamal

La Kamal era un prototipo dell’Alfa Romeo, un concept per un crossover/SUV compatto presentato al Salone di Ginevra del 2003 e originariamente previsto per il lancio commerciale nel 2007, in concomitanza con l’atteso comeback della Casa automobilistica – oggi appartenente al gruppo Stellantis – in terra statunitense. Il modello originale era concepito sulla piattaforma FIAT, denominata Premium, nota per aver trovato ricorso in vetture quali 159, Spider e Brera.

Ben prima che le logiche di ridimensionamento prevalessero in merito alla cilindrata del propulsore, Alfa Romeo Kamal montava il leggendario V6 da 3,2 litri della 147 GTA da 250 CV e impressionava con il sistema di trazione integrale dotato di tre differenziali. La trazione integrale indipendente era d’obbligo per la compagnia, così come il cambio di serie Selespeed a 6 rapporti.

Alfa Romeo Kamal

Alla fine, le cose non andarono come previsto dai vertici del marchio, allora sotto la supervisione di Sergio Marchionne dell’epoca, e della Alfa Romeo Kamal non se ne fece nulla. Non è mai stata fatta alcuna rivelazione sul motivo per cui l’idea non andò mai effettivamente in porto, ma la sua denominazione venne depositata nell’ufficio brevetti e i più irriducibili sperano tuttora in un ripensamento.