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Autovelox becca l’evasione di Rc auto e revisione: vietato

Non è previsto dalla legge e non può esistere l’autovelox che becca l’evasione di Rc auto e revisione: mancano i decreti

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Niente da fare: per i giudici, non è previsto dalla legge e non può esistere l’autovelox che becca l’evasione di Rc auto e revisione. Esiste una norma del 2013, ma mancano i decreti attuativi che diano il via ai controlli in automatico. Con le telecamere di autovelox, Tutor, Zone a traffico limitato: leggono la targa, si collegano al database alimentato da assicurazioni e Motorizzazione. Il cervellone elettronico invia una lettera a casa del proprietario del mezzo senza Rca o revisione: se questi non dimostra di essere in regole, scattano le varie sanzioni da Codice della Strada.

Tutta teoria. Perché i decreti attuativi non ci sono. Autovelox, Tutor, Zone a traffico limitato non sono omologati per beccare chi viaggia senza assicurazione e revisione. In automatico e senza Forze dell’ordine. Di recente, lo ha confermato il TAR Veneto (sentenza 8/2022, depositata il 4 gennaio), bocciando l’aggiudicazione di un appalto del Comune di Padova. Che aveva valorizzato queste funzionalità aggiuntive.

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Cosa può fare l’autovelox

Il TAR ha solo applicato la legge. Per forza la questione doveva finire così. Dopo quasi 10 anni di attesa, si vedrà se e quando i decreti attuativi arriveranno. Attenzione a questo punto che anche il decreto attuativo del decreto Energia sugli incentivi non tardi. Il timore è lecito, con questi chiari di Luna. L’autovelox può solo beccare chi corre troppo: è omologato per quello e basta.

Resta il guaio: circa 5 auto su 100 viaggiano senza Rca o revisione. Spesso senza né l’una né l’altra. Magari con l’automobilista con patente revocata per guida in stato alterato da alcol o droghe. Solo le Forze dell’ordine possono controllare le vetture a una a una: fanno il possibile.

Spesso, questi titolari di vetture causano incidenti e scappano: si trasformano in pirati della strada. Fenomeno sempre più preoccupante. Ma le normative non riescono ad arginare il guaio. Secondo l’Asaps (Amici Polstrada), nel 2020 ci sono stati 892 episodi di pirateria stradale. Erano stati 1.129 nel 2019,  con un calo nel 2020 del 21%.