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Blocco diesel Euro 6 a Roma: è polemica

Prosegue la crociata anti gasolio: blocco diesel Euro 6 a Roma, è guerra fra chi è a favore e chi è contro

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Mentre l’Unione Europea pensa di darci una mega multa di un miliardo di euro perché l’aria in Italia è troppo sporca, continuiamo coi soliti provvedimenti spot anti auto. Prosegue la crociata anti gasolio, sia in Italia sia in UE: blocco diesel Euro 6 a Roma, è guerra fra chi è a favore e chi è contro.

L’Aidic, Associazione nazionale degli ingeneri chimici, presieduta da Giuseppe Ricci, cerca di ragionare con pacatezza. Il blocco del traffico a Roma (o altrove) per le auto diesel Euro 6 e il via libera a quelle a benzina Euro 6 impone una riflessione. Che sia supportata da basi tecnico scientifiche. Lo ha scritto a inizio gennaio 2022 in una lettera aperta al sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

Blocco diesel Euro 6: forse non si fa

Pare che non sia rimasto inascoltato l’appello lanciato dall’Associazione italiana degli ingegneri chimici. Lunedì l’Associazione italiana di ingegneria chimica ha incontrato l’assessorato all’Ambiente del Comune di Roma, guidato da Sabrina Alfonsi. Per ribadire che i veicoli diesel Euro 6 hanno emissioni analoghe a quelli a benzina Euro 6. E che perciò non ha senso fermare i primi e lasciar circolare i secondi.

Nell’incontro, l’Aidic ha ricordato che diesel e benzina sono equivalenti anche sotto il profilo delle emissioni di particolato e di ossidi di azoto.

L’associazione ha espresso soddisfazione per l’incontro e si è detta disponibile a ulteriori tavoli di confronto con l’assessorato, con il possibile ruolo di consigliere tecnico scientifico. Rammentiamo che questa è un’associazione estranea a finalità commerciali, apolitica a carattere tecnico e scientifico, costituita a Milano nel 1958.

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Emissioni delle auto in futuro: si vedrà

Comunque, dice l’Aidic, l’evoluzione tecnologica in atto farà sì che nel medio termine tutto il parco auto evolverà verso la trazione elettrica. Almeno quando tutti i problemi sull’accumulo dell’energia
con le batterie saranno risolti. E soprattutto quando tutta l’energia elettrica sarà prodotta da fonti
rinnovabili.

Tuttavia, è importante però che durante tale transizione che potrà durare un paio di decenni le
decisioni che vengono prese dal potere politico siano sempre suffragate da un pieno supporto
tecnico.