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Jean Todt presidente onorario FIA: futuro in Ferrari ancora possibile

Jean Todt è stato votato dal Consiglio Mondiale della FIA su proposta dell’Assemblea Generale come Presidente Onorario della FIA

La presidenza della FIA, la Federazione Internazionale dell’Auto, è alla resa dei conti. Il giorno dell’elezione del nuovo presidente federale è arrivato e a succedere al lungo corso instaurato da Jean Todt fra il 2009 e appunto il 2021 ci sono l’emiro di Dubai Mohammed Ben Sulayem e l’avvocato inglese Graham Stoker.

Ma Jean Todt rimarrà ancora protagonista della scena legata alla FIA, anche durante gli anni che verranno. Il valido manager francese è stato infatti votato, all’unanimità dal Consiglio Mondiale della FIA su proposta dell’Assemblea Generale della stessa Federazione, come Presidente Onorario della Federazione Internazionale dell’Auto. A poche ore dall’effettiva scelta del nuovo presidente che vedrà protagonista appunto uno fra i due nomi citati in precedenza.

Quella di Jean Todt è una carica puramente onorifica

Nel valzer degli avvicendamenti, e delle configurazioni future che vorrebbero Jean Todt al vertice di un ruolo da “superconsulente” in Ferrari già a partire dal 2022, la carica onorifica spettante a Todt non andrebbe ad inficiare la possibilità rilanciata prima d’altri da Giorgio Terruzzi sul Corriere della Sera qualche giorno fa. Il ruolo di Presidente Onorario della FIA è infatti assolutamente privo di poteri.

Il Consiglio Mondiale, su proposta dell’Assemblea Generale, ha motivato così la scelta di Jean Todt come Presidente Onorario della FIA:

“in riconoscimento dell’inestimabile contributo alla Federazione e allo sport nel suo insieme durante la sua presidenza dal 2009 al 2021”

La motivazione è quindi fondamentale perché va a riconoscere a Jean Todt un merito importante che lo lega alla FIA anche se oggi conosceremo chi effettivamente guiderà la Federazione dal punto di vista della presidenza “ufficiale”. Bisognerà ora ragionare se la carica di Presidente Onorario che avrà per protagonista Jean Todt in FIA possa in qualche modo ostacolare la possibilità di intervenire come “superconsulente” in Ferrari, una condizione comunque ancora aleatoria della quale si conosce ben poco da un punto di vista di fonti ufficiali provenienti da Maranello.

In ogni caso, come si diceva, essendo la carica praticamente priva di poteri dovrebbe garantire ogni possibilità di impegno ulteriore al di fuori della Federazione. Un lasciapassare valido anche per una eventuale decisione del Cavallino Rampante in ottica 2022. Fa piacere poi citare che lo stesso Consiglio Mondiale ha anche conferito ruoli onorifici ad altre personalità in ambiente FIA, a cominciare da due italiani: il presidente di ACI, Angelo Sticchi Damiani già vice presidente della FIA dal 2009, e Beppe Muscioni che è esponente della commissione circuiti dal 1980.

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