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Le Ferrari più famose dei videoclip musicali

Il “cavallino rampante” fa sognare a tutti i livelli e dà il boost anche ai filmati.

Le Ferrari hanno trovato sempre spazio nel mondo del cinema e della musica, spesso col ruolo di grandi protagoniste dei film e dei videoclip di noti cantanti o band. Non occorre essere dei geni per capire come la presenza di una “rossa” nei fotogrammi di un lungometraggio o di un cortometraggio sia un grande valore aggiunto in termini di richiamo emotivo.

Le auto sportive della casa di Maranello hanno un fascino unico e irresistibile, che esercita una forte presa nel cuore della gente, anche se pochi possono permettersele. Tantissimi sono stati i vip che hanno ceduto alla magia delle opere del “cavallino rampante“. Negli scorsi mesi ne abbiamo visti alcuni, ma il campionario è davvero vasto, per non dire sconfinato.

Fra i personaggi innamorati delle supercar emiliane ci sono stati alcuni dei più grandi cantanti, registi, attori e musicisti di tutti i tempi. Molti di loro hanno una vera passione per le auto più belle, storiche o moderne che siano. Non sono rari gli artisti che custodiscono in garage autentici musei di gioielli a quattro ruote. Le Ferrari sono sempre presenti, con un ruolo di primo piano. Oggi abbiamo scelto per voi cinque creature della casa di Maranello che hanno trovato spazio in alcuni videoclip musicali. Iniziamo dalla regina dell’era moderna.

Ferrari F40

Questa straordinaria creatura del “cavallino rampante” è immortalata nei fotogrammi di “Cosmic Girl” (1986) dei Jamiroquai. Non ci vuole molto a capire di chi sia stata l’idea, visto che Jay Kay, leader della band londinese, è noto a tutte le latitudini per la sua passione automobilistica. In qualche occasione ci siamo occupati delle sue “rosse”, che occupano un posto centrale nel suo cuore.

La Ferrari F40 scelta per il filmato non è però la sua, ma appartiene addirittura a Nick Mason, mitico batterista dei Pink Floyd. Un’altra vettura uguale ha trovato spazio nel garage di David Gilmour. Se volete scoprirla più da vicino, vi invitiamo a leggere un post precedente. In “Cosmic Girl”, l’iconica creatura alata della casa di Maranello conferma il suo ruolo di regina, in termini di presa emotiva. Impossibile resistere al fascino delle sue seduzioni. Stiamo parlando di una delle auto più iconiche di sempre.

Dopo di lei, nessuna supercar è riuscita ad entrare nell’apparato emotivo della gente con la stessa intensità. Una parte importante del merito va certamente ascritta alle linee della carrozzeria, che entrano nel cuore dalla porta principale. La Ferrari F40 sembra un prototipo scappato dalla pista di Sebring, ma ha una fluidità espressiva e una coerenza dialettica da top model. Immensa la sua personalità, che la rende unica nel panorama mondiale.

Se l’estetica è al top, non meno eccitate è ciò che si nasconde sotto la pelle. Il riferimento va in particolare al motore V8 da circa 3 litri, sovralimentato da due turbocompressori, che eroga, in modo esplosivo, 478 cavalli di razza a 7000 giri al minuto. Le scariche di coppia sono così intense da incidere la morfologia delle vertebre sul sedile, ad ogni colpo d’acceleratore. Questo vigore, accompagnato da preziose musicalità meccaniche, stampa anche il sorriso nel volto. Certo, per spingerla al massimo ci vogliono doti di guida fuori dal comune, ma la Ferrari F40 esalta anche a ritmi meno estremi.

Eccellente il suo telaio, molto comunicativo. Si vede che il progetto è nato sotto un’unica mente creativa: quella dell’ingegnere Nicola Materazzi. Qui tutto è armonico, sul piano materico e filosofico. Il fatto che sia stata l’ultima creatura del “cavallino rampante” a prendere forma quando Enzo Ferrari era ancora in vita, ne fa una sorta di suo lascito spirituale. L’amore del Drake per la F40 rafforza questa missione, che gli appassionati hanno capito in modo molto spontaneo.

Ferrari F430 Spider

In “Show me what you got” (2006), brano rap di Jay Z dell’album “Kingdom Come” c’è una Ferrari F430 Spider, insieme a una Pagani Zonda Roadster, mentre si rincorrono per le strade di Monte Carlo, in stile 007. La vettura del “cavallino rampante”, nata nel 2005 per rimpiazzare la 360 Spider, ha poi lasciato il posto alle varianti scoperte delle 458, 488, F8 Tributo. Aggressiva ed elegante, la Ferrari F430 Spider è ancora oggi attuale. Molti ne parlano con nostalgia, riferendosi alla sua miscela di classe e sportività.

Cuore pulsante di questa supercar è un motore V8 da 4.3 litri, capace di erogare una potenza massima di 490 cavalli a 8.500 giri, con una coppia di 465 Nm a 5.250 giri. All’epoca era un’unità propulsiva di riferimento nel suo segmento di mercato. Lecito parlare di un gioiello della tecnica motoristica, che regala all’auto prestazioni di grande lignaggio, anche rispetto agli standard attuali.

Eccovi alcune cifre: oltre 310 km/h di velocità massima, accelerazione da 0 a 100 in poco più di 4 secondi. Ma ciò che più impressiona è l’handling, davvero notevole anche con il metro di oggi, nonostante le supercar di nuova generazione abbiano spinto molto più in alto l’asticella. A smorzare le danze della Ferrari F430 Spider provvede un impianto frenante di grande forza che, dal 2008, si è giovato di serie dei dischi carboceramici, a richiesta fino a quel momento, per il massimo rendimento in condizioni di uso estremo.

Anche se qualche unità ha preso forma con il cambio a leva, quasi tutti gli esemplari si giovano della maggiore efficienza di un elettroattuato, che consente il passaggio di marcia in meno di 150 millisecondi, per una superiore rapidità di esecuzione. Sul piano collezionistico, però, quella più appetibile è la versione manuale, che spunta dei prezzi più alti. La vettura è anche molto affidabile. Ai suoi ospiti elargisce un quadro di emozioni di primo livello.

Una delle caratteristiche tecniche della F430 Spider (ma anche coupé) è la presenza dell’E-Diff, cioè del differenziale elettronico. Questa soluzione è stata usata per molti anni in F1. In pista, garantisce la presa massima in uscita dalle curve. Se ne giova, in modo importante, il comportamento dinamico, che svolge un ruolo centrale nel piacere di guida concesso da questo modello. Nel posteriore dell’auto c’è qualche richiamo ad elementi espressivi della Ferrari Enzo, che non sfuggono agli occhi attenti degli appassionati.

Ferrari F355

Sempre in “Cosmic Girl” dei Jamiroquei è presente un’altra auto sportiva della casa di Maranello. Si tratta della Ferrari F355 berlinetta. Nel videoclip accompagna la già citata F40 e una Lamborghini Diablo, in un’azione effervescente fra le montagne e il deserto, fino alle prime luci dell’alba. Il filmato, girato in Spagna da Adrian Moat, assegna alla piccola della casa di Maranello lo stesso spazio della sorella maggiore, anche se la presa emotiva non è certo paragonabile.

Impossibile per qualsiasi auto moderna reggere il confronto con un’icona come la F40. Tuttavia, la Ferrari F355 svolge bene il suo ruolo. Dopotutto stiamo parlando di una delle più belle granturismo stradali degli ultimi decenni (per non dire di sempre). Le sue linee, firmate Pininfarina, compiono una mirabile sintesi di sportività ed eleganza. Non c’è nulla fuori posto in questa vettura, il cui stile esprime la classe delle “rosse” migliori.

Sensuale ed aggressiva, la Ferrari F355 è un vero gioiello, destinato a superare le insidie del tempo. Rispetto alla 348, da cui discende, è meno hi-tech nell’immagine, ma più raffinata. I richiami alla tradizione del marchio sono più netti, ma la tecnologia fa un salto in avanti, segnando un netto progresso sulla progenitrice. Questa supercar fu prodotta dal 1994 al 1999. Tre le varianti di carrozzeria offerte nel tempo: coupé, targa e spider. La prima, ossia la F355 berlinetta, è quella che si ritrova nel filmato di “Cosmic Girl”.

Nel nome ci sono due sue caratteristiche: la cilindrata di 3.5 litri e la presenza di 5 valvole per cilindro. Il modello si è giovato del know-how acquisito dalla casa del “cavallino rampante” nell’universo dorato della Formula 1. Fra le sue caratteristiche meritano di essere menzionati il fondo piatto, il cambio elettroattuato (disponibile come opzione) e le sospensioni a controllo elettronico (con i settaggi Normale e Sport). A garantire la corposa spinta provvede un motore V8, disposto in posizione posteriore centrale, con 380 cavalli all’attivo, erogati a 8250 giri al minuto. Un bel salto in avanti rispetto ai 300 cavalli messi sul piatto dalla 348.

Anche l’aerodinamica è più evoluta, con un studio dei flussi particolarmente raffinato. Splendido il ruolo svolto dalla sesta faccia (il fondo), che concorre all’alta deportanza del modello, senza far ricorso a vistose ed antiestetiche appendici alari esterne. Potente e molto efficace nelle sue dinamiche, la Ferrari F355 regala musicalità meccaniche preziose e fuori dal comune.

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