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Auto elettriche ok, ma quanto costa ricaricare a casa?

Una analisi di ciò che si spende per ricaricare l’auto elettrica a casa propria.

Ormai il futuro è indirizzato e quello della mobilità propende decisamente verso l’elettrico. Le auto elettriche prenderanno il posto delle auto a motore termico, ma quanto costa ricaricarle?

Presto potremo dire addio ai motori termici, quelli a benzina e diesel. Le auto di nuova concezione saranno alimentate a batterie, ricaricabili con energia elettrica.

Questione ambientale naturalmente, perché si parla di mobilità sostenibile e di riduzione delle emissioni di CO2.

Una cosa è l’inquinamento, un’altra il beneficio economico sui consumi e sui rifornimenti. Che probabilmente è la cosa più importante per gli utenti.

Auto elettrica, si lavora per mettere a regime il tutto

L’auto elettrica inquina meno, o almeno così sembra visto che ci sono delle correnti di pensiero che sostengono il contrario.

Al momento ciò che si contesta è il costo dei veicoli elettrificati, ancora troppo alto rispetto ai veicoli tradizionali.

E poi c’è la questione della percorrenza, che sembra limitata come numero di chilometri con un pieno di energia elettrica rispetto a benzina e gasolio.

Altra problematica è la carenza di colonnine di ricarica in territorio italiano.

Tutti problemi a cui si sta lavorando assiduamente per risolverli. Problemi temporanei con studi e lavoro mirati a potenziare le batterie e con la messa in opera di colonnine di ricarica che sono già programmate.

ricarica auto elettrica

Ma gli automobilisti qualcosa risparmieranno sul rifornimento?

Ripetiamo, se oggi si pensa al costo del veicolo, probabilmente pochi dubbi restano sulla bontà dello scegliere una auto elettrica rispetto alle termiche.

Ciò che lascia altri dubbi è il costo del carburante, che nello specifico delle auto a batteria è l’energia elettrica. Quale è il costo della ricarica di una auto elettrificata? Questa la domanda che molti si pongono.

Sul sito “vaielettrico.it” c’è una analisi approfondita adatta a fugare i dubbi che attanagliano i potenziali interessati ai nuovi veicoli elettrificati. Sul sito prima citato l’analisi a cui si fa riferimento proviene dal Dipartimento di Scienza dei Materiali Centro di Ricerca Energia Solare MIB-SOLAR all’Università di Milano Bicocca.

È il Professore Alessandro Abbotto colui che ha prodotto l’analisi. Secondo l’esperto, autore di un libro prossimo alla pubblicazione che ha un titolo eloquente nel dimostrare le competenze dell’autore (La mobilità elettrica. Storia, tecnologia e futuro, ndr), il calcolo deve essere fatto sui kWh al netto degli eventuali costi fissi che comunemente accompagnano le bollette dell’energia elettrica.

Prendendo a riferimento i suoi consumi di energia elettrica precedenti la messa in opera di una colonnina per ricaricare le auto, lui che di elettriche ne ha due, con le successive, il Professore ha stimato il prezzo pagato per il rifornimento.

Un pieno 5 euro di spesa? grazie a fasce orarie ed energia Green

Da quando ha iniziato a ricaricare le auto a casa, i suoi consumi sono passati da 570 kWh a 978 kWh, con l’ultima bolletta da 151 euro, meno di 40 euro rispetto alla precedente. Nello specifico, circa 0,093 euro per kWh. Questo il costo sostenuto per il Professore per circa 8 pieni di energia elettrica per le sue auto. Il costo così basso è dovuto anche dal fatto che, sempre per ciò che dice il Professore, il suo contratto domestico di fornitura di energia elettrica è Green al 100%.

Inoltre, risparmio generato anche dalle fasce orarie. Come spiega l’esperto, dal momento che la fascia notturna in materia di energia elettrica è quella meno salata come costo del kWh, il fatto che si ricarichi dopo le 19:00 e fino alle 08:00 del mattino seguente, fa risparmiare tanto.

E si tratta di fasce classiche per una ricarica dell’auto, dal momento che in genere per lavoro l’auto si usa durante la giornata e solo tornati a casa si provvede a ricaricare. In definitiva, un pieno di energia elettrica costa all’incirca 5 euro. SI parla di batterie da 50 kWh, che stando alle statistiche, darebbe una autonomia di 400 km di percorso urbano.

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