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Giovinazzi: “ho ricevuto messaggi da diversi piloti”

La fine dei rapporti fra Antonio Giovinazzi e l’Alfa Romeo Racing non ha tenuto lontani i sentimenti di vicinanza da parte di altri piloti

L’annuncio del 16 novembre scorso sulla fine dei rapporti fra Antonio Giovinazzi e l’Alfa Romeo Racing è stato un po’ come un segreto che attendeva solamente di essere rivelato. Il pilota di Martina Franca, al termine di questa stagione dopo tre con i colori del Biscione, lascerà la Formula 1 facendo spazio al cinese Guanyu Zhou che affiancherà Valtteri Bottas.

Antonio Giovinazzi invece debutterà in Formula E, con prospettive di un eventuale ritorno nel Circus a partire dal 2023 visto che rimane comunque nella posizione di terzo pilota di casa Ferrari. Le possibilità che deriveranno dall’approdo nel Mondiale riservato alle monoposto elettriche, in accordo col team Dragon Penske Autosport, potrebbero però prevedere un futuro in altre direzioni non meno interessanti. Senza comunque ancora scartare la possibilità che Giovinazzi possa essere fra i piloti Ferrari ufficiali nel ritorno alla 24 Ore di Le Mans e nel WEC con la nuova Hypercar del Cavallino Rampante.

Giovinazzi ha ricevuto diversi messaggi dai piloti del Circus

Tuttavia, la notizia che ha visto Antonio Giovinazzi al centro delle attenzioni della Formula 1 legata appunto alla sua estromissione dai programmi sportivi dell’Alfa Romeo Racing in Formula 1 non ha tenuto lontani i sentimenti di vicinanza da parte di altri piloti che partecipano al Mondiale più ambito dell’automobilismo sportivo.

Di certo c’è il fatto che l’Italia farà a meno di un suo rappresentate in Formula 1 a partire dal 2022, riportando la questione indietro di qualche anno ovvero ad una condizione che avevamo già sperimentato prima dell’approdo nel Circus da parte dello stesso Giovinazzi.

Ora Giovinazzi, intervenuto nei giorni scorsi all’interno della trasmissione radiofonica “Non è un Paese per giovani” su Rai Radio 2, ha ammesso di aver ricevuto diversi messaggi da parte dei piloti con i quali ha diviso fin qui la griglia di partenza. A cominciare da Lewis Hamilton e Max Verstappen che ad Antonio hanno inviato “entrambi un bel messaggio e sono cose che apprezzi perché significa che ti seguono”. Allo stesso modo si sono comportati con Giovinazzi anche Pierre Gasly, Sergio Perez ed Esteban Ocon. Inoltre il pilota di Martina Franca ha ammesso di aver anche ricevuto un accorato benvenuto “da tutti i piloti di Formula E”, con i quali si confronterà durante la nuova stagione che lo attende.

Antonio Giovinazzi

 

Già in precedenza Giovinazzi aveva ricevuto il conforto del compagno di squadra, e amico, Kimi Raikkonen che aveva aggiunto:

“è un peccato per lui perché è davvero un bravo ragazzo. Ci conosciamo da parecchio tempo, sin dagli anni trascorsi in Ferrari. A volte però le cose vanno così. Fortunatamente ha già trovato un’ottima alternativa ed, inoltre, spero che possa avere ancora una chance in Formula 1. La meriterebbe assolutamente. Non ci sono molte vetture ma, al tempo stesso, ci sono molti piloti pronti ad entrare nel Circus. Quindi, glielo auguro”

 

L’ovvia delusione

La decisione dell’Alfa Romeo Racing ha ovviamente deluso Giovinazzi, che quest’anno in termini di performance pura ha messo in pratica la sua migliore stagione di sempre nel Circus. Il team gestito da Frederic Vasseur ha deciso di mutare l’intera line up di piloti, puntando su una coppia decisamente inedita.

A Rai Radio 2, Antonio Giovinazzi ha aggiunto:

“ci sono rimasto molto male per la scelta dell’Alfa Romeo, anche perché vado fuori dalla Formula 1 nel mio anno migliore come prestazioni. Lasciamo stare i punti, ma in termini di qualifica e risultati in gara siamo stati quasi sempre davanti a Kimi Raikkonen, che è comunque un Campione del Mondo ed è un buon riferimento. Dispiace solo per quello, però alla fine purtroppo queste cose succedono e non è la prima volta che arriva un pilota del genere”

Quindi sull’eterno compagno di squadra, Kimi Raikkonen, Antonio ha proseguito:

“è stato un compagno leale perché in Formula 1 è difficile trovare delle persone leali. Per me è stato sicuramente una persona utile nella mia carriera, che mi ha aiutato tantissimo, come riferimento per crescere. Sicuramente non è una persona che parla tanto, ma quando gli ho chiesto qualcosa mi ha sempre aiutato e non mi ha mai portato nella direzione opposta. Devo essere obiettivo, è stato molto generoso”

Un ulteriore attestato di stima, parole fra due compagni che sono divenuti amici in questi anni di militanza condivisa nel team italo elvetico che ora guarda verso altre direzioni.

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