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Prezzi auto nuove in aumento del 2,5%

A ottobre 2021, prezzi auto nuove in aumento: per il nuovo, rincaro del 2,5%; per l’usato rialzo dello 0,9%

Pessime notizie per chi desidera comprare una macchina. A ottobre 2021, prezzi auto nuove in aumento: per il nuovo, rincaro del 2,5%; per l’usato rialzo dello 0,9%. Lo dice l’Osservatorio Autopromotec. Dopo un’estate caratterizzata da prezzi in calo, il trend si è invertito in autunno.

Parliamo del tasso di crescita tendenziale (ossia su base annua) dei prezzi delle vetture nuove: in ottobre è stato del 2,5%, in aumento rispetto al +2,4% di settembre e al +2,1% di agosto. Questi dati emergono da un’elaborazione sugli indici Istat dei prezzi al consumo per l’intera collettività.

I prezzi delle auto nuove sono cresciuti di mese in mese nel primo semestre del 2021, fino al picco (+3,2%) registrato a giugno. In seguito però, la crescita dei prezzi delle auto nuove ha subìto un rallentamento tra luglio e agosto, mentre a partire da settembre è in atto una risalita.

Prezzi auto

Prezzi auto usate: cosa succede

Per le macchine di seconda mano, i prezzi in ottobre hanno registrato un aumento dello 0,9%, con una tendenza in crescita rispetto a luglio (stabile rispetto al 2020), agosto (+0,3%), e settembre (+0,7%).

E ancora. I prezzi per i servizi di manutenzione e riparazione auto in ottobre hanno avuto un tasso di crescita su base annua dell’1,4%, in lieve calo rispetto all’1,5% di settembre e all’1,6% di agosto.

Meno consegne con la crisi dei chip

Fin qui, Autopromotec. Ma perché sale tutto? Difficile a dirsi. Azzardiamo noi. Può anche darsi che abbia inciso la crisi dei chip. Siccome le consegne sono meno (perché mancano i semiconduttori), magari per il nuovo i prezzi salgono, così da avere più redditività sul minore venduto. E siccome i veicoli in pronta consegna diminuiscono, allora si punta ancor più sull’usato. Per la legge della domanda e dell’offerta, anche il seconda mano cresce come prezzi.

Infatti, come riporta l’Anfia, l’Osservatorio sulla componentistica automotive italiana fa previsioni nere: oltre 14 milioni di veicoli prodotti in meno in 3 anni: 4,5 milioni nel 2021, poi 8,5 milioni nel 2022 e pure un milione nel 2023. Si tratta di un’indagine realizzata dalla Camera di commercio di Torino, dall’Anfia, e dal Center for automotive and mobility innovation del Dipartimento di management dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

In un momento delicatissimo: le Case auto effettuano investimenti enormi per guida assistita e auto elettrica. Con l’UE che preme per la messa al bando delle vetture termiche.

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