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L’auto è un lusso: assicurazione, revisione e pieno, aumento prezzi

I rincari di tutto ciò che le famiglie spendono per la propria auto sono davvero ingenti.

La gestione della propria auto dal punto di vista della spesa, mai come in questa fase è un lusso. Assicurazione RCA, revisione e carburanti, sono in costante aumento, i prezzi lievitano. Ciò significa più soldi spesi dalle famiglie italiane. Lo dimostra un articolo di Repubblica che richiama ad uno studio di Assoutenti, l’Associazione No Profit che tutela i diritti dei consumatori.

La ripresa economica che sembra sia una realtà in questi ultimi tempi, produce un effetto diametralmente opposto che è quello dei rincari dei prezzi di molti beni e di molti servizi. Questione di inflazione, perché così come in tempi di crisi l’inflazione scende, così in tempi di ripresa la stessa sale.

È l’Istat, l’Istituto Nazionale di Statistica a certificare l’incremento degli indici di inflazione. E i prezzi dei beni e dei servizi, dai più comuni a quelli più di nicchia salgono.

Dall’assicurazione alla revisione, passando per i carburanti, un autentico salasso per le famiglie italiane

Assicurazione RCA, benzina, diesel, perfino il metano e la revisione. Sono tutti beni, servizi e prodotti che sono collegati alle autovetture delle famiglie italiane. E sono tutti beni, servizi e prodotti in aumento.

Lo mette nero su bianco Assoutenti, Associazione no profit, che come si legge sul suo sito ufficiale, nasce per la tutela dei consumatori, per le attività di informazione, per la solidarietà sociale e per la tutela dei diritti civili e di educazione al consumo.

Assoutenti ha prodotto una stima di quanto saranno chiamati a spendere di più gli italiani per la loro auto solo per le spese obbligatorie, cioè per assicurarla, per adempiere all’obbligo di revisione periodica e per fare il pieno di carburante. Aumento del prezzo dei carburanti ma non solo quindi.

Una analisi dettagliata quella dell’associazione di cui tratta anche il quotidiano Repubblica. Stando ai dati di Assoutenti, sarebbero circa 3.300 euro i soldi in più che le famiglie italiane spenderanno. Oltre che RCA, revisione e distributore, la stima fatta da Assoutenti, che ci tiene a sottolineare come sia arrotondata per difetto, tiene conto anche dei rincari che subiranno le operazioni di riparazione e di manutenzione ordinaria, come tagliandi e cambio gomme.

L’aumento del carburante è la prima voce in aumento e la più imponente come rincaro

Che sia alimentata a benzina o che sia alimentata a gasolio poco cambia. L’auto costerà di più, o meglio, i soldi che le famiglie spendono comunemente per gestire il possesso e l’utilizzo dell’auto saranno di più.

SI parla di 3.300 euro di maggiore esborso. Dei rincari di carburante sicuramente se ne sono accorti tutti quando si presentano alla colonnina. Per esempio, nel corrente mese, la benzina ha toccato picchi record a  1,918 euro al litro. E come detto non è assai diversa la situazione per il diesel, perché il gasolio sempre in questo mese di ottobre ha toccato anche gli 1,780 euro al litro.

Ci sono distributori privati che adottano prezzi più bassi, ma rispetto a qualche mese fa anche loro hanno issato i prezzi. Così come utilizzare i distributori self service fa risparmiare qualcosa, ma siamo sempre a rincari pesanti anche da questo punto di vista.

I carburanti sono la voce principale di spesa per l’auto e tra le voci di spesa che maggiormente incidono sulla spesa annua di una famiglia. Infatti, sempre in base alle stime di Assoutenti, il rifornimento di carburante incide sul reddito medio di una famiglia in misura pari al 18,7%. L’11% delle spese annue di una famiglia media è rappresentata dai carburanti per le auto.

Riparare l’auto è sempre più costoso, i prezzi dei pezzi aumentano

Un guasto alla propria auto, una rottura improvvisa, la necessità di una visita dal meccanico per la riparazione, sono stati sempre episodi scomodi per le famiglie, perché fanno parte delle spese eccezionali, quelle non previste.

In media una famiglia per la riparazione dell’auto spende 390 euro all’anno. In questa cifra media rientrano sia le riparazioni eccezionali ed impreviste che le manutenzioni ordinarie. E vanno aggiunti altri 250 euro in media a famiglia e per anno, derivanti dal cambio gomme, dalla sostituzione dei freni, dal cambio olio motore.

Secondo l’Assoutenti, i pezzi di ricambio sono in netto aumento di prezzo rispetto al 2019, che è il periodo immediatamente precedente la pandemia.

Le altre spese per l’auto, l’assicurazione, i pedaggi e le tasse, salgono i prezzi

Una famiglia italiana in media spende 100 euro all’anno per i pedaggi autostradali e di quelle strade che prevedono il pagamento di un ticket. In questi 100 euro vanno inseriti anche i pagamenti dei ticket per i parcheggi. Le auto sono assoggettate a revisione periodica biennale. E dopo anni di prezzo bloccato, dal primo novembre è stato già deciso un aumento di 10 euro circa, che porterà la spesa per la revisione a poco meno di 77 euro.  Saranno quindi superati i 240 euro di spesa annua per famiglia che Assoutenti sottolinea sia quella per bollo auto e revisione periodica.

Nello studio dell’associazione si legge che l’auto, per le famiglie è un bene importante ed una comodità, per lo Stato invece è una specie di bancomat. Tra bollo, revisione, tasse sui passaggi di proprietà e accise sui carburanti, lo Stato incassa la bellezza di 75 miliardi di euro ogni anno.

Capitolo assicurazione, prezzi in aumento e in arrivo nonostante il calo dei risarcimenti

Tutto aumenta nel mondo dell’auto, e non potevano mancare rincari nel settore delle assicurazioni. La polizza RCA, quella che deve essere obbligatoriamente sottoscritta per poter circolare, salirà nel 2022. Dopo il calo dei premi nel 2021, che ha fatto registrare un risparmio medio del 6%, dal 2022 si torna a salire.

Il ribasso di questo 2021 nasce da diversi fattori. In primo luogo l’entrata in vigore delle polizze Rc Auto familiari, che hanno permesso di risparmiare sulle seconde auto e sui secondi veicoli. Infatti la polizza Rc Auto familiare, una specie di estensione e potenziamento della legge Bersani, ha consentito anche a chi aveva polizze già in corso, di rivisitarle alla scadenza per collegarle alla classe di merito della prima auto del nucleo familiare.

Le restrizioni per il Covid e gli aumenti dal 2022

Inoltre, i provvedimenti di limitazione alla circolazione e dei lockdown, hanno abbassato i Km percorsi dai cittadini in auto, riducendo naturalmente i sinistri auto. E le compagnie assicurative hanno goduto di maggiori introiti per via del minor numero di risarcimenti da sinistri pagati. Questo ha portato ad una diminuzione dei premi medi pagati dagli automobilisti nel 2021.

Ma la stima di Assoutenti è negativa per il 2022. A fronte del già citato ribasso del 6% medio di spesa annua per le famiglie e per la RC Auto, già nel primo trimestre 2022 si registreranno aumenti medi del 10%. Si passerebbe dal premio medio di 360 euro del 2021, ad un premio medio di 400 euro nel 2022.

Aumento che è in concorso tra inflazione e aumento degli incidenti dovuto all’allentamento delle misure restrittive.

L’auto continua ad essere il mezzo più usato per gli spostamenti

Sempre su Repubblica, i dati di Assoutenti vengono collegati anche a quelli di una indagine statistica dell’Osservatorio stili mobilità prodotto da Ipsos per conto di Legambiente. Da questa analisi si evince che l’auto resta il mezzo più usato dai cittadini per muoversi.

La pandemia sembra aver accentuato questa “moda”, evidentemente per le problematiche relative agli assembramenti sui messi di trasporto pubblici. E una auto usata ancora di più che in passato, per quato detto in precedenza, significa un maggior esborso per le famiglie.

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