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Alfa Romeo: le 3 più veloci al Nurburgring

Le auto del biscione hanno dinamiche molto efficaci, ecco le Alfa Romeo più rapide sulla Nordschleife.

Foto Alfa Romeo

Non tutte le Alfa Romeo più prestazionali sono state provate al Nurburgring, per spremerle a fondo e ricavarne i migliori riscontri cronometrici. Mancano all’appello, per esempio, i dati delle Giulia GTA e GTAm, che si andrebbero ad inserire al vertice della scala del “biscione”, mettendo alle spalle diverse supercar, anche di origine blasonata. In attesa di conoscere i loro numeri sulla Nordschleife (anello nord), ci concentriamo sui tempi ottenuti dalle altre Alfa Romeo testate sull’impianto tedesco, considerato una sorta di università della guida per i piloti e di banco prova estremo per le auto.

In vetta alla classifica, fra i modelli del marchio milanese, si colloca l’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, che ha completato un giro del tracciato in 7’32″00, con Fabio Francia al volante. Piazza d’onore per l’Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio, condotta dallo stesso pilota, con 7’51″70. Terzo posto per un’Alfa Romeo 4C, portata in pista da Horst von Saurma, che ha fermato il cronometro sul tempo di 8’04″00. Non sono cifre stratosferiche in senso assoluto, ma nel loro segmento queste auto brillano come stelle luminose. Conosciamole un po’ più da vicino.

Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio (7’32″00)

È una berlina sportiva di grande fascino, che regala emozioni di razza. La sua elettronica è al servizio della sicurezza e delle sensazioni di guida, per fornire un’esperienza coinvolgente al volante. Al tema della spinta provvede un motore V6 biturbo da 2.9 litri che fa tesoro delle competenze tecniche di casa Ferrari. Questo cuore eroga una potenza massima di 510 cavalli e un picco di coppia di 600 Nm. Numeri importanti, che danno un’idea del suo spessore. Sublimi le musicalità meccaniche, il cui ascolto deve però avvenire dal vivo, per trarne il massimo piacere sensoriale. Le prestazioni sono da purosangue di razza, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 3.9 secondi e una velocità massima di 307 km/h.

Si tratta di cifre fino a pochi anni fa accessibili solo alle supercar più blasonate. Come abbiamo riferito in un precedente post, l’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio è una prova dell’eccellenza del marchio milanese, con un DNA vincente e uno stile inconfondibilmente italiano. Se l’estetica coinvolge al massimo, le sue dinamiche non sono certo meno esaltanti. La bontà del telaio, l’energia sprigionata dal vigoroso propulsore, la finezza dell’assetto, l’elettronica ben calibrata e il peso di 1524 chilogrammi concorrono all’efficienza del suo comportamento su strada e in pista, con tempi al vertice della categoria. Il cambio ad 8 rapporti, in modalità Race, assicura passaggi di marcia in soli 150 millisecondi.

Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio (7’51″70)

Stiamo parlando di un SUV a trazione integrale permanente, quindi di un’auto che per la sua altezza e per la sua massa non è il mezzo ideale per andare in pista, ma la tecnologia ha fatto passi da gigante, scardinando tanti pensieri radicati. Resta il fatto che, a parità di altri elementi, un’auto bassa e leggera danza meglio fra i cordoli ed è più coinvolgente sul piano emotivo. Il confronto cronometrico con la Giulia Quadrifoglio sta a confermarlo. L’Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio è comunque una bella prova dell’eccellenza del “biscione”. Questa vettura è spinta da un motore V6 biturbo da 2.9 litri, che eroga 510 cavalli di potenza massima, a 6500 giri al minuto, con 600 Nm di coppia tra 2500 e 5500 giri al minuto.

Si tratta di un cuore imparentato col V8 della Ferrari California T. Quanto basta a conferire una verve fuori dal comune al primo crossover SUV firmato Alfa Romeo. La velocità massima è di 283 km/h, mentre l’accelerazione da 0 a 100 km/h viene liquidata in 3.8 secondi. Ad agevolare lo scatto breve concorre il launch control ben calibrato, utile nelle fasi iniziali del movimento. Il cambio ad 8 rapporti, in modalità Race, consente di cambiare marcia in appena 150 millisecondi. Anche se il peso in ordine di marcia è di 1905 chilogrammi, l’Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio è sorprendentemente agile nelle sue dinamiche. Il bagagliaio ha una capienza di 525 litri.

Alfa Romeo 4C (8’04″00)

Questa moderna coupé ha un look forte e muscoloso. Anche se la lunghezza, inferiore ai 4 metri, ha reso difficile il lavoro degli stilisti nella definizione del profilo laterale, il loro estro creativo ha saputo superare brillantemente lo scoglio dimensionale. Lo specchio di coda, poi, è davvero seducente. Anche il frontale non scherza. Una cosa è certa: l’Alfa Romeo 4C ha una spiccata identità e non avrebbe bisogno del marchio per comunicare la sua discendenza. Il merito è della riuscita connessione con gli stilemi classici del “biscione”. Nata nel 2013, questa “supercar in scala” è stata prodotta fino al 2020, negli stabilimenti Maserati di Modena. Gli ingegneri, sin dalle prime fasi del progetto, hanno puntato sulla leggerezza.

Ecco spiegato l’uso di un telaio monoscocca in fibra di carbonio, sviluppato insieme a Dallara, che non supera i 65 chilogrammi. Ne deriva un peso a vuoto di 895 chilogrammi. Facile intuire il tenore delle sue dinamiche stradali. Anche se i 240 cavalli messi sul piatto dal motore a quattro cilindri turbocompresso da 1742 centimetri cubi potrebbero sembrare pochi in senso assoluto, abbinati a quella massa sono un grande bagaglio energetico. La prova giunge dall’accelerazione da 0 a 100 km/h, liquidata in soli 4.5 secondi: lo stesso tempo ottenuto dalla Ferrari 360 Modena, coi suoi 400 cavalli. Il cambio è a doppia frizione. La velocità massima tocca quota 258 km/h.

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