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Metano auto, battaglia sull’IVA ridotta

Il ministro Cingolani chiede una riduzione sull’IVA contro il caro metano auto. Per ora, il ministero dell’Economia è prudente

Il metano auto schizza alle stelle: in certe zone d’Italia, a 2 euro il kg. Con un aumento del 100% in 24 ore. Il motivo? Unione Europea impreparata alla transizione ecologica, con le sue conseguenze. In più, la Cina chiede energia a tutto andare, facendo impennare i prezzi. Così, il ministro della Transizione Cingolani chiede di diminuire l’IVA sul metano auto. Per ora, il ministero dell’Economia e delle finanze è prudente. Si profila la battaglia all’orizzonte.

Cingolani chiederà all’UE molte più risorse di quelle finora rese disponibili. Si tratta di un fenomeno, quello del caro energia, che purtroppo sta interessando tutte le economie, in particolare europee. Le dinamiche del prezzo del gas subiscono delle influenze molto forti. C’è un elemento di forte volatilità a cui sono esposti i Paesi come il nostro. 

Per il ministro della Transizione ecologica, è possibile ipotizzare una temporanea riduzione dell’aliquota IVA per il metano per autotrazione. Cosa dovrebbe fare il ministero dell’Economia? Avviare la preventiva consultazione in seno al comitato IVA in sede UE e rinvenire adeguate coperture di bilancio, ha detto Cingolani al question time alla Camera.

Se al fisco togli l’IVA del metano auto, in qualche modo serve compensare questo ammanco. Come? Sono necessarie coperture. Di qui, l’estrema prudenza del ministero dell’Economia. Specie in un momento così delicato per il Paese. 

Il ministro ha spiegato che è attualmente in discussione, in seno al consiglio Ue, una proposta di direttiva sulle aliquote Iva che consentirebbe agli Stati membri una riduzione delle aliquote di determinati prodotti energetici.

Metano auto, che discussione

Secondo Cingolani, sul metano per autotrazione la principale componente fiscale che incide sul prezzo finale è data dall’IVA. Mentre (diversamente da quanto avviene per benzina e gasolio) il peso dell’accisa è relativamente trascurabile. Inoltre, dal lavoro dell’osservatorio sui prezzi del carburante presso il ministero dello Sviluppo economico, è emerso un consistente incremento del prezzo del metano, in particolar modo nell’area Centronord del Paese. 

Attenzione: l’utilizzo del gas sarà ancora necessario nel breve e medio periodo per ultimare il percorso di transizione energetica verso l’obiettivo di decarbonizzazione al 2050. In particolare, ci si riferisce alla necessità di fornire al sistema elettrico i necessari livelli di adeguatezza e flessibilità richiesti.

Ma Cingolani è un fiume in piena. Per quanto riguarda la mobilità sostenibile bisogna innanzitutto promuovere la sostituzione delle auto più inquinanti, piuttosto che puntare solo sull’elettrico. Inoltre, c’è qualche contraddizione in UE: non si può promuovere la nuova normativa per i motori Euro 7 e puntare così forte sull’elettrico in contemporanea.

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