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Prezzo del metano auto alle stelle: la faccenda finisce in Parlamento

Caos nell’Unione Europea, impanichita per il costo del gas che si impenna durante la transizione energetica. E col prezzo del metano auto alle stelle. Così, la faccenda finisce in Parlamento. Così, la faccenda finisce in Parlamento, a tutela di chi ha un’auto a metano e in generale di tutti gli automobilisti, considerando gli aumenti di GPL, benzina e diesel.

Intuitivo il tema di due interrogazioni alla Camera: intervenire per contenere il rincaro del gas nel comparto dei trasporti. Il guaio è che il prezzo di riferimento del gas per autotrazione è quasi triplicato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nel nostro Paese sono in esercizio quasi 1500 stazioni di rifornimento di Compressed natural gas (Cng) e 103 di Liquified natural gas (Lng). E circola oltre un milione di veicoli a gas naturale: di cui 2000 camion a Cng, 3000 a Lng e 5000 autobus. 

Secondo problema, che gli automobilisti sentono molto: nel caso della vendita del gas per autotrazione, il prezzo di approvvigionamento del gas rappresenta la quasi totalità del costo del prodotto finito. 

Ovviamente, le interrogazioni sono per il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani. Gli si chiede di intervenire. Obiettivo: limitare gli effetti economici e sociali di questa fiammata dei prezzi, come avvenuto sul fronte delle bollette.

Prezzo del metano auto: operatori innocenti

Il problema è sentitissimo, dal 1° ottobre 2021, nelle pompe bianche di Toscana ed Emilia Romagna: stazioni di rifornimento senza logo, non delle grandi compagnie petrolifere tradizionali. Il prezzo del metano nei distributori “no logo” è passato da un euro/kg a più di 2 euro/kg. 

Intanto Dante Natali, presidente di Federmetano, ha detto che “le regole europee ci impongono in modo non corretto la transizione”. Sul caro metano, ha evidenziato che la differenziazione dei prezzi tra i vari punti vendita dipende anche dalla differenza nelle scadenze contrattuali. Attenzione: “la situazione sta uscendo dal controllo”.

Ma, sostiene, non c’è nessuna speculazione degli operatori: si sono trovati costretti a portare i prezzi a due euro/kg. Anzi, “ci saranno operatori costretti a chiudere. Perché il metano non sarà più appetibile.

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