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Al Cassino Plant sono ripartite le attività produttive

Dopo alcuni giorni di stop, è ripartita oggi la produzione delle Alfa Romeo Giulia e Stelvio al Cassino Plant

Dopo alcuni giorni di stop, è ripartita oggi la produzione delle Alfa Romeo Giulia e Stelvio al Cassino Plant. Le attività produttive riprendono dopo uno stop che ha interessato diversi giorni della scorsa settimana e anche la giornata di ieri, blocco causato dalla mancanza di alcuni materiali utili per proseguire regolarmente in merito ai programmi produttivi avviati.

Al Cassino Plant mancavano infatti soprattutto i chip che sono ormai protagonisti da mesi di una condizione di crisi non indifferente. Tuttavia pare mancavano all’appello anche componenti necessarie per il fissaggio dei propulsori. È chiaro quindi che la condizione di fermo è risultata necessaria per garantire un nuovo approvvigionamento delle forniture utili per ripartire.

Le condizioni che hanno portato allo stop in questi giorni potrebbero però ripresentarsi anche nel prossimo futuro al Cassino Plant, visto che ad esempio la crisi dei chip continua ad imporre parametri di approvvigionamento sempre caratterizzati dal dubbio e da rallentamenti a volte imprevisti.

I ritmi rimangono ridotti al Cassino Plant

In ogni caso la produzione al Cassino Plant, dove oggi vengono realizzate esclusivamente le Alfa Romeo Giulia e Stelvio, rimane condizionata da ritmi piuttosto ridotti con cinque soli turni di lavoro ogni settimana. Non è un caso che Stellantis si è vista costretta a cancellare i turni previsti per almeno il 30% superando anche il 50% durante i mesi estivi. Tuttavia non si prevedono spiragli di forte ripresa visto che l’andamento delle Alfa Romeo Giulia e Stelvio non appare ancora confortante. Una decisa sterzata potrebbe conferirla l’arrivo del Maserati Grecale che fisserà le sue basi produttive proprio a Cassino e la cui produzione comincerà a fine 2021.

La scarsità delle richieste fa il paio ora con la sempre più pressante crisi dei chip che risulta lontana dall’essere effettivamente risolta. Col beneficio del dubbio, ci si può attendere quindi qualche altro ulteriore stop che interesserà il Cassino Plant sebbene appare sempre più certo che i tagli ai turni che interessano la produzione delle Giulia e Stelvio potrebbe andare avanti sempre con tagli del 50%. Il ricorso agli ammortizzatori sociali dovrebbe essere invece smorzato dall’avvio della produzione del nuovo Maserati Grecale.

I numeri di Alfa Romeo, che potrebbero introdurre contrazioni ulteriori, potrebbero ancora condizionare le attività produttive di Cassino. Insomma, il futuro dello stabilimento appare ancora particolarmente incerto e sicuramente non si può ragionare a suo favore con una produzione di due sole vetture. Perlomeno nell’attesa dell’arrivo del Grecale che potrebbe fare da base ad un primo spiraglio di rilancio.

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