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Ferrari a Le Mans: punto di svolta e porta chiusa a Valentino Rossi

Antonello Coletta ha parlato di alcuni dettagli del programma ufficiale nel WEC che coinvolgerà la Ferrari: chiusa la porta a Rossi

John Elkann, che in veste di presidente della Ferrari, darà il via alla 24 Ore di Le Mans in programma il prossimo agosto è l’avviso ultimo di chi come il Cavallino Rampante torna in forma ufficiale alla classicissima gara di durata francese e quindi nel giro dell’Endurance che conta: il ritorno è stato già fissato da qualche tempo al 2023, quando la Ferrari tornerà nel WEC all’interno della nuova categoria Hypercar ovviamente la categoria regina della serie con ambizioni di tutto rispetto. La volontà assoluta è quella di tornare al successo alla 24 Ore di Le Mans, un risultato che in maniera assoluta (visto che nel comparto GT le vittorie ci sono state) manca dal 1965. Proprio in riferimento alla categoria riservata alle Gran Turismo, il sodalizio con la AF Corse dura ormai dal 2006 consolidando un rapporto di vittorie e stima che vedrà la struttura di Amato Ferrari al centro del ritorno di Ferrari nell’Endurance. Dal 2006 le vittorie nel GT alla 24 Ore di Le Mans sono state ben 3 e 5 nel Mondiale Endurance.

Al momento della Hypercar del Cavallino Rampante pare non ci sia ancora nulla di fisico, sebbene sembra che il progetto si trovi in avanzato stato. Nello specifico vedrà la luce all’interno del nuovo edificio posto in essere presso l’iconico tracciato di Fiorano dove oggi trovano posto il reparto GT e quello Corse Clienti.

Interessanti sono le dichiarazioni sul progetto, e non, rilasciate dal Responsabile delle Attività Sportive GT del Cavallino Rampante Antonello Coletta a Luigi Perna de La Gazzetta dello Sport: “sarà una macchina nuova. Non deriverà da una nostra hypercar stradale attuale o in arrivo. Alcuni concetti di questa vettura potranno poi sfociare nella produzione, ma le forme saranno determinate dalla galleria del vento, come per le Formula 1. I prototipi rischiano di sembrare tutti uguali, noi ci siamo dati la missione di realizzarne uno che abbia il Dna della Ferrari e sia subito riconoscibile. Abbiamo deciso di partecipare nella categoria LMH, con motore ibrido e 4 ruote motrici, e sfideremo una concorrenza fortissima, fatta di grandi marchi che hanno già vinto la 24 Ore e il Mondiale. Sulla carta si parte alla pari, senza un favorito, questo renderà la lotta avvincente”, ha ammesso. Tra le ultime arrivate c’è l’interessante Peugeot 9X8 che adotta soluzioni particolari fra le quali la totale assenza dell’ala posteriore.

Migrare i contenuti su strada

Tra i passaggi fondamentali del ritorno nel Mondiale Endurance della Ferrari c’è anche la volontà di poter migrare le conoscenze applicate in questa importante serie direttamente sulle vetture stradali. Il nuovo regolamento del campionato permette infatti di agire diversamente e ciò ha convinto la Ferrari: “il vecchio regolamento non ci consentiva di farlo. La nuova categoria sarà più gestibile nei costi, circa il 60 per cento in meno della LMP1. Inoltre il ritorno di immagine e comunicazione sarà più importante. Per l’Endurance è un’occasione unica di tornare alla popolarità del passato”, ha aggiunto Coletta.

La suggestione fornita da un possibile approdo nella serie di Valentino Rossi, che possiede già interessanti esperienze nelle gare di durata spesso e volentieri proprio con Ferrari, rimarrà tale: “con tutto il rispetto, credo che abbia un’età superiore ai piloti Endurance attuali, e noi andremo a confrontarci con avversari agguerriti. È come se un nostro pilota decidesse di colpo di correre in moto. Valentino si diverte con le GT, magari potrebbe provare in quella classe, ma noi pensiamo di avere già delle scelte all’altezza per la Hypercar e sceglieremo eventuali innesti fra i giovani emergenti. Manca ancora tempo per i collaudi della macchina, che sarà pronta a maggio-giugno del 2022”, ha concluso Coletta su La Gazzetta dello Sport.

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