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Ferrari 250 GTO bianca: la consegna e le prime emozioni di guida | Video

L’esemplare, recentemente battuto all’asta, è entrato in una collezione da sogno.

Ferrari 250 GTO
Screen shot da video YouTube Ferrari Collector David Lee

A poche settimane dallo shopping, il collezionista David Lee mostra la sua Ferrari 250 GTO, nella fasi di consegna e nel corso del primo giro, che ha consolidato la certezza di aver fatto un acquisto davvero coi fiocchi. L’auto si trova ora a Los Angeles, nel suo quartier generale, dove è andata ad arricchire una raccolta faraonica del “cavallino rampante”, elevandosi subito al rango di pezzo più pregiato: noblesse oblige!

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Incredibile la quantità e la qualità dei gioielli del marchio emiliano custoditi da questo facoltoso uomo d’affari, che porta nel cuore la passione più autentica per le “rosse” (ma nel suo garage ci sono anche tante gialle). Ora si aggiunge alla serie una perla in Bianco Speciale: un unicorno. Questa è l’unica Ferrari 250 GTO uscita nella tinta più candida dagli stabilimenti di Maranello.

Per assicurarsela, David Lee ha dovuto offrire l’incredibile cifra di 35 milioni di dollari (che diventano 38.5 milioni con i diritti di vendita) nell’asta di Mecum Auctions andata in scena poco dopo metà gennaio. Somme del genere sembrano marziane per noi comuni mortali, ma l’autore dello shopping si è guadagnato negli anni uno status privilegiato, con i suoi investimenti visionari nel mondo dell’orologeria, della gioielleria e del comparto immobiliare. Per effettuare l’acquisto della Ferrari 250 GTO si è avvalso di un broker specializzato, che ha fatto bene il suo dovere in sala.

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La regina delle opere di Maranello è ora custodita insieme ad oltre una trentina di auto sportive del “cavallino rampante”, con pezzi davvero molto speciali, classiche comprese. Della famiglia fanno parte anche le GTO, F40, F50, Enzo e LaFerrari. Ciascuno dei modelli appena citati è rappresentato da 2 esemplari di colori diversi: il rosso e il giallo. Ora si attende l’arrivo di una Ferrari F80, che completerà la linea delle big six, con un allestimento tailor made molto particolare, che spezza il tema bitonale seguito fino ad oggi per questa serie di supercar.

Ferrari 250 GTO
Screen shot da video YouTube Ferrari Collector David Lee

Probabilmente non avrà una controparte gialla, visto che non è nel classico rosso corsa, ma non possiamo escludere nulla, perché David Lee è sempre in grado di sorprendere. Fra le sue auto, un posto di rilievo spetta anche alla Daytona SP3, configurata in modo particolare: tinta verde e dettagli dorati. Nessuno si aspettava l’ingresso nella sua collezione della Ferrari 250 GTO, anche in virtù della scarsa ricorrenza delle classiche. La ciliegina sulla torta è però arrivata nella raccolta dell’imprenditore statunitense, lasciando tutti a bocca aperta.

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Anche se la cifra spesa è stellare, si è molto lontani dai record ottenuti in precedenza dal modello. Qui, forse, hanno inciso la guida a destra e qualche altro elemento, frenando un po’ la corsa dei rilanci. Comunque, parliamo sempre di una somma marziana, degna di una regina a quattro ruote inaccessibile alla stragrande maggioranza degli esseri umani, milionari compresi.

La Ferrari 250 GTO portata a casa da David Lee è quella con telaio 3729 GT. Come già riferito in altre circostanze, nel suo abitacolo si sono alternati piloti importanti come Graham Hill, Jack Sears, Mike Parkes, Roy Salvadori, Mike MacDowel, Mike Salmon e Richie Ginther. Buono il suo palmares. Sotto la suadente carrozzeria, che inebria lo spirito, trova custodia un motore V12 da 3.0 litri di cilindrata, disposto anteriormente, in posizione arretrata, che canta meglio di Pavarotti, con la forza dei suoi 300 cavalli.

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Sono purosangue della migliore razza, che condiscono al meglio il quadro emotivo, le cui danze si aprono con la contemplazione delle forme e si sigillano, nel massimo splendore, una volta avviato il motore e messo in movimento il gioiello del “cavallino rampante”. Il video che accompagna questo articolo mostra la creatura emiliana durante la consegna e alla sua prima uscita, con un compiaciuto David Lee al posto guida. Beato lui.