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Alfa Romeo: Frank Stephenson svela le sue tre auto preferite

Nella classifica c’è anche la Giulietta di cui Stephenson si è innamorato sin da piccolo

Alfa Romeo Frank Stephenson

Molti sperano che Alfa Romeo riesca ad avere un futuro importante all’interno di Stellantis. Recentemente, il CEO Carlos Tavares ha dichiarato che la casa automobilistica di Arese ha all’incirca 10 anni di tempo per dimostrare le sue potenzialità.

Nel corso degli ultimi anni, diverse persone molto importanti del settore automobilistico hanno apprezzato più volte la grande storia del Biscione e l’ultimo in ordine temporale è Frank Stephenson, famoso designer statunitense che attualmente è responsabile del Centro Stile McLaren.

Alfa Romeo Frank Stephenson
Alfa Romeo 33 Stradale

Alfa Romeo: le preferite di Frank Stephenson sono le 33 Stradale, Giulietta e 1750 GT veloce

In uno degli ultimi video pubblicati su YouTube, Stephenson ha raggruppato quelle che sono secondo lui le Alfa Romeo più belle di sempre realizzate in oltre 110 anni di storia del brand italiano.

All’interno della clip, il designer riconosce al Biscione di aver lanciato sul mercato delle auto sempre coerenti con il suo DNA e i suoi principi e con caratteristiche e design unici in grado di trasmettere forti emozioni a chi si trovava al volante. Un esempio è la più recente Giulia GTAm che ha stupito moltissimi addetti ai lavori, inclusa la stampa internazionale.

Alfa Romeo Frank Stephenson
Alfa Romeo 1750 GT Veloce

Secondo Frank Stephenson, lo storico marchio di Arese ha saputo sempre mantenere quei tratti estetici del nostro Bel Paese riconosciuti a livello globale che gli hanno permesso di diventare una casa automobilistica iconica. Ritornando alle Alfa Romeo preferite del designer, abbiamo: 33 Stradale, 1750 GT Veloce e Giulietta.

La 33 Stradale è una vettura molto interessante realizzata tra il 1967 e 1969 in appena 18 esemplari. Basata sull’omonima vettura da competizione, abbiamo di fronte la versione omologata per la circolazione su strada ed è considerata da molti una delle più belle auto di sempre. Le più recenti 8C Competizione e 4C prendono ispirazione proprio da quest’auto. Inoltre, l’Alfa Romeo 33 Stradale viene spesso utilizzata come esempio per descrivere il perfetto bilanciamento tra meccanica raffinata e design.

Alfa Romeo Frank Stephenson
Alfa Romeo Giulietta

La carrozzeria venne disegnata da Franco Scaglione e costruita dalla Carrozzeria Marazzi ed è stata la prima vettura stradale ad avere le portiere ad apertura a farfalla incernierate anche sul tetto. Sotto il cofano è presente un motore V8 da 2 litri progettato da Giuseppe Busso e poi sviluppato da Autodelta di Carlo Chiti. Tale propulsore riusciva a sviluppare una potenza di 230 CV fino a 8800 g/min grazie al rapporto di compressione abbassato a 10:1.

Accanto all’otto cilindri è presente una trasmissione manuale a 6 rapporti con differenziale autobloccante. Le prestazioni dichiarate da Alfa Romeo per la 33 Stradale sono di 260 km/h come velocità massima e 5,6 secondi nello scatto da 0 a 100 km/h. Frank Stephenson ha apprezzato in particolare la sua produzione artigianale e il fatto che ogni esemplare prodotto a mano fosse migliore di quello precedente.

Alfa Romeo Frank Stephenson

Frank Stephenson ha apprezzato principalmente il frontale della GT Veloce

L’Alfa Romeo 1750 GT Veloce è un altro gioiellino sviluppato dal marchio di Arese. Oltre alla cilindrata del motore passata da 1570 a 1779 cm³ e la potenza aumentata a 118 CV, la nuova vettura disponeva anche di una carrozzeria modificata rispetto alla precedente Giulia Sprint GT Veloce. Questo modello fu ideato da Giorgetto Giugiaro e prodotto dal 1963 al 1977. Frank Stephenson ha apprezzato principalmente lo stile della parte frontale con i quattro fari indipendenti che gli attribuiscono un aspetto distintivo.

Infine, il capo del Centro Stile McLaren si sofferma sull’Alfa Romeo Giulietta, prodotta dal 1955 al 1966 in oltre 130.000 esemplari. Stephenson sostiene di essersi innamorato di questa vettura sin da piccolo. Per il designer, la Giulietta rappresenta la massima espressione del Biscione grazie ad alcune caratteristiche estetiche come la calandra con la griglia triangolare.

Il progetto di questo veicolo venne avviato nel 1951 con il nome di Tipo 750 che faceva pensare a un’auto utilitaria. La presentazione ufficiale avvenne in occasione del Salone di Torino del 1955. Nello stabilimento del Portellone a Milano ne furono costruite quasi 132.000 unità, un numero impressionante per quell’epoca.

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