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Lancia Stratos HF Stradale: un video per sognare

Alcune auto sono entrate nell’immaginario collettivo: la Lancia Stratos appartiene alla specie.

Lancia Stratos HF stradale
Lancia Stratos HF Stradale: un'astronave in strada (Screen shot da video Petrolicious)

La Lancia Stratos HF Stradale si è fissata per sempre nel cuore degli appassionati, con il benefico riflesso della versione da gara, vincente nella dimensione sportiva. Il suo design reca la firma di Marcello Gandini per Bertone, cui va il merito delle linee a cuneo, uniche e inconfondibili. Ad alimentarne le danze ci pensava un motore V6 Dino da 2.4 litri, proveniente da casa Ferrari. Anche la trasmissione giungeva da Maranello.

Stiamo parlando di una specie di astronave, quasi un’auto venuta dallo spazio, spinta dal cuore della mitica Dino 246. Le armonie musicali e la forza vulcanica erano assicurate. Anche il pacchetto emotivo e la spinta risultavano di altissimo livello. Non meno incisive le doti dinamiche del modello, che sapeva destreggiarsi con grande agilità sui sentieri agonistici. Difficile pretendere di più.

Nella versione commerciale, questa vettura dal look avveniristico sviluppava una potenza di 190 cavalli a 7000 giri al minuto e una coppia massima di 23 kgm a 4000 giri al minuto. Grazie al peso contenuto, le prestazioni erano di adeguato livello: accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di 7 secondi, passaggio da 0 a 160 km/h in circa 18 secondi, velocità massima di 225 km/h.

Lancia Stratos HF Stradale: una sirena

L’abitacolo dell’auto era una cellula di sicurezza in acciaio, cui erano saldati due telai a tubi quadri di acciaio, a supporto del gruppo propulsivo e delle sospensioni. Fra le sue caratteristiche architettoniche, il passo corto e le carreggiate larghe, per un comportamento agile e maneggevole. A smorzarne le danze provvedevano dei freni a disco, opportunamente tarati per la missione prestazionale.

A dispetto del fascino, non fu facile piazzare sul mercato i 500 esemplari di Lancia Stratos HF Stradale necessari per omologare la versione da corsa. La crisi petrolifera, il prezzo molto elevato e i tanti limiti pratici della vettura non generarono una corsa all’acquisto, almeno nella fase iniziale. Diversi concessionari del marchio, per “sbarazzarsi” dei lotti a loro carico, misero in pratica dei forti sconti sul prezzo di listino, ma poi l’interesse commerciale crebbe notevolmente, in virtù dei successi in gara.

Chi a suo tempo, pur potendolo fare, rinunciò allo shopping, oggi si sta mangiando le dita, per essersi privato delle emozioni di un gioiello di alto collezionismo, che condensa la storia sportiva di un marchio. La Lancia Stratos HF Stradale ha un fascino cui è difficile resistere. Mai prima di lei un grande produttore aveva pensato a un’opera così sfacciatamente orientata alle corse su strada. La vettura era dotata di sospensioni indipendenti e regolabili, che concorrono alle note caratteriali del modello, entrato a pieno diritto nella storia.

Brillante in gara come poche altre

Più muscolosa la versione da gara della Lancia Stratos HF che, come l’altra di “normale” listino, si giovava di un motore e di una trasmissione made in Maranello. La potenza era di almeno 280 cavalli, ma poi crebbe fino ai 320 cavalli. Straordinario il sound, che spingeva a mille le pulsazioni cardiache degli appassionati presenti lungo i sentieri delle prove speciali. Il telaio monoscocca centrale in lega leggera, opportunamente rinforzato, garantiva una robustezza esemplare. Sul comportamento dinamico non c’è nulla da aggiungere, vista la forza espressiva dei risultati. 

I trionfi raccolti dal modello valgono più di mille parole: la Lancia Stratos HF da gara vinse il titolo costruttori del mondiale rally nel 1974, 1975 e 1976. Nel 1977, con questo modello, Sandro Munari si assicurò il titolo piloti. Adesso, però, è arrivato il momento di passare la parola al video della Lancia Stratos HF Stradale, la cui storia è meno gloriosa ma ugualmente avvincente. Buona visione.

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