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Sprint Qualifying: cosa sapere sulla Formula 1 che cambia faccia

La Formula 1 avvia una rivoluzione celata dietro allo spettro delle nuove Sprint Qualifying: ecco come

Charles Leclerc

Con la conferma arrivata dall’approvazione della Formula 1 Commission, le Sprint Qualifying si faranno davvero e la Formula 1 vivrà una delle sue più concrete rivoluzioni degli ultimi tempi al momento durante tre appuntamenti già definiti che dovrebbero essere quelli di Silverstone, Monza e Interlagos.

L’atteso annuncio, arriva così come era stato previsto poco prima dell’appuntamento portoghese di Portimao. La Formula 1 vince quindi su una proposta in discussione da diverso tempo e mai completamente ragionata per una sua effettiva realizzazione, ma stavolta tutti gli attori coinvolti hanno trovato la quadra e a Silverstone assisteremo per la prima volta ad un format ancora in divenire: bisogna infatti dire che le Sprint Qualifying rimangono un esperimento deciso si, ma ancora in dubbio sull’effettiva prosecuzione dopo le tappe del GP di Gran Bretagna e di quello di Monza in Italia.

D’altronde come ha precisato Ross Brawn, che in Liberty Media è direttore generale motorsport, la volontà è quella di “espandere l’intero weekend; le Sprint Qualifying non avranno impatti sull’evento di gara. Il Gran Premio rimane l’evento vitale del fine settimana” aggiungendo che “se non funzionerà, alzeremo le mani e ci ricrederemo”.

Progetto in divenire

Insomma, è chiaro quindi che le Sprint Qualifying rappresentano un “prodotto” ancora in divenire che sarà misurato sul campo per comprenderne la reale efficacia e l’impatto che avrà sullo spettacolo. La ridotta rosa di appuntamenti forniscono quindi un esperimento utile in tale direzione, sebbene al momento tutti si siano trovati d’accordo nel decidere di provarci.

Giovinazzi

Guardando nello specifico al format che avrà il nuovo weekend di gara, tutto si svolgerà sulla base della programmazione che troviamo di seguito:

  • Venerdì: il weekend si aprirà con una sessione di Prove Libere da un’ora, quindi si disputeranno le Qualifiche con la classica impostazione in Q1, Q2 e Q3 che determineranno la griglia di partenza delle Sprint Qualifying
  • Sabato: viene prevista una ulteriore sessione di Prove Libere, quindi si svolgerà la Sprint Qualifying da 100 chilometri che determinerà lo schieramento di partenza per la domenica
  • Domenica: rimane invariato il Gran Premio vero e proprio

Il format introduce quindi novità molto interessanti che, almeno sulla carta, potrebbero portare benefici sia allo spettacolo che ad alcuni team che potrebbero sfruttare proprio la Sprint Qualifying per una posizione in griglia più interessante durante l’appuntamento della domenica. Dal punto di vista del punteggio, gli unici ad ottenere punti saranno i primi tre giunti al traguardo il sabato: il primo avrà tre punti, il secondo due e il terzo uno. Una piccola “ricompensa” utile a non influire su quanto messo a disposizione dal Gran Premio della domenica.

La pista deciderà

A decidere se la Formula 1 sarà in grado di proseguire o meno col format introdotto dalle Sprint Qualifying sarà la pista. Bisognerà infatti comprendere se lo spettacolo ne beneficerà davvero e se i valori in campo potranno collimare con le specifiche di un format inedito. Non si può fare a meno di ammettere che se un giorno il regolamento sportivo dovesse puntare su un format come quello che sarà testato quest’anno, allora in quel caso potremo davvero parlare di un cambiamento importantissimo per la storia del Circus.

Sicuramente nel momento in cui si dovesse decidere di proseguire lungo questa direzione, la Formula 1 dirà addio ad una impostazione tradizionale che si porta dietro da quando è divenuta quello che è: ovvero dal 1950, fino ad oggi. A cominciare proprio dall’impostazione delle Qualifiche che faranno a meno del più veloce fra tutti a compiere un giro di tracciato nel minor tempo possibile: scomparirà la figura del poleman. Come descritto da Roberto Chinchero su Motorsport.com, c’è poi una questione di denominazione visto che si evidenzia “una certa ritrosia a chiamare ‘gara’ quella che a tutti gli effetti è una gara, anche se si disputerà il sabato pomeriggio ed anche se sarà solo di cento chilometri. Il tutto per non togliere esclusività al Gran Premio, e per questo al termine della sprint race non ci sarà un podio”.

Carlos Sainz

In qualche modo la Formula 1 avrà due gare durante il suo consueto weekend di gara, una un po’ meno importante dell’altra: perlomeno fino a quando tre, due o un punto potranno risultare utili per decidere una stagione o un Mondiale. Di certo c’è che se la questione passerà in maniera definitiva, probabilmente non sarà applicata ovunque visto che secondo Brawn “non credo che questo formato avrebbe lo stesso successo a Monaco. Piuttosto stiamo considerando che questi weekend siano qualche cosa di diverso, da distribuire durante la stagione. Non penso quindi che sarà così per ogni evento della stagione: penso che sarà utile per un numero limitato di gare, ma è ancora da decidere”. La Formula 1 cambia faccia, o perlomeno proverà a cambiare faccia con le Sprint Qualifying.

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