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Protesta No Tav sull’autostrada Torino-Frejus: c’era una barricata di lamiere

Manifestazione di 3000 persone fuori dall’autostrada,, poi il blitz di una trentina di individui sulla A32 con una barricata improvvisata

Protesta No Tav sull’autostrada Torino-Frejus

Adesso, sull’autostrada Torino-Frejus, è tornato il sereno. Ma per un’ora e mezzo, ieri, c’è stata la manifestazione di 3000 persone fuori dall’autostrada, poi il blitz di una trentina di individui sulla A32 con una barricata improvvisata. All’altezza del chilometro 27.4. Infatti, un gruppo di sindaci valsusini critica il via ai lavori dell’opera collegata alla Torino-Lione, e denuncia la mancanza delle autorizzazioni per i lavori. Protesta No Tav sull’autostrada Torino-Frejus: massima cautela per chi guida quindi.

Utile chiamare i soccorsi con lo smartphone, appena ci si accorge di un problema del genere. Senza scendere dall’auto. Né reagire alle eventuali provocazioni: meglio evitare che le cose degenerino.

Protesta No Tav sull’autostrada Torino-Frejus: occhi aperti

Questi blitz possono ripetersi? Chissà. Non ci sono annunci. Gli automobilisti che viaggiano devono tenere gli occhi aperti. Ovviamente, il gestore è rapidissimo ad accorgersi di tutto, a chiudere, ad allertare gli utenti, e ad avvisare le autorità. Ma la cautela in fatto di sicurezza stradale non è mai abbastanza. Attenzione alla barricata di lamiere, tronchi e bidoni di plastica che ha interrotto la circolazione: e in futuro? Occhio ai tamponamenti qualora i mezzi davanti siano fermi davanti alla barricata.

I sindaci di alcuni paesi valsusini contrari alla realizzazione della stazione per i Tir, il secondo vero cantiere legato alla realizzazione della ferrovia ad alta velocità Torino-Lione.

Alcuni manifestanti hanno fissato un cavo d’acciaio ad altezza uomo: foto giù. La Polizia ha sgomberato l’autostrada, riaperta dopo un’ora e mezzo circa, verso le 20.30. La società Sitaf ha provveduto con la massima rapidità alla rimozione degli ostacoli.

Protesta No Tav sull’autostrada Torino-Frejus 2

Dopodiché, attacco No Tav al cantiere del nuovo autoporto di San Didero, in Valle di Susa. Un centinaio di manifestanti ha lanciato dalla ferrovia razzi, sassi e altri oggetti contundenti contro le Forze dell’ordine. La risposta? Lacrimogeni. Qualche ora prima, di notte, altri No Tav hanno lanciato bombe carta e fuochi pirotecnici contro gli agenti che presidiano l’area del cantiere del nuovo autoporto, opera connessa alla Torino-Lione.

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