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C’è un progetto per traportare l’idrogeno tramite una rete di condotti da 40mila chilometri

Un progetto che coinvolge diversi operatori europei potrebbe affiancare all’attuale rete gas il trasporto di idrogeno

Idrogeno Rete Gas

L’idea di sfruttare l’idrogeno anche in campo automobilistico sembra essere tornata fortemente in auge nell’ultimo periodo. Pare ci sia adesso la volontà di dare vita ad una rete di oltre 40mila chilometri utile per trasportare l’idrogeno in tutta Europa con ipotesi realizzativa da concludere entro il 2040. Uno scenario di questo tipo è stato ipotizzato dagli operatori delle reti dei gas europei mediante il progetto Extending the European Hydrogen Backbone che ha come fondamento proprio la possibilità di estendere la rete europea dell’idrogeno mirando quindi ad una consistente decarbonizzazione.

L’infrastruttura si preannuncia faraonica e sfrutterebbe la già variegata rete di gasdotti esistente per almeno il 70% del percorso sfruttabile: la parte del percorso rimanente verrebbe invece realizzato da zero per collegare chiaramente quelle aree che rimarrebbero scoperte. In termini di investimento la cifra potrebbe persino sfiorare gli 80 miliardi di euro.

Coinvolta anche l’italiana Snam

Alla base del progetto ci sono 23 TSO provenienti da 21 Paesi europei, compresa l’italiana Snam che ha già avviato la sperimentazione utile proprio al trasporto dell’idrogeno sfruttando le reti gas con risultati che sono stati già definiti positivi dalla società di certificazione Rina. Pare che per trasportare idrogeno in questo modo, ogni mille chilometri percorsi, il costo medio per chilogrammo di prodotto si attesti intorno agli 11-21 centesimi. C’è poi da tenere in considerazione anche l’aspetto green della vicenda visto che grazie al progetto Prometeo dell’Unione Europea si sta puntando molto sulla produzione di idrogeno proveniente da fonti rinnovabili.

A capo del progetto, in veste di coordinatore e capo dello sviluppo e della comunicazione di Open Grid Europe (operatore di rete tedesco), c’è Daniel Muthmann che ha ammesso come “usare l’infrastruttura già esistente per il gas e creare questa dorsale dell’idrogeno sia tecnicamente possibile ed economicamente fattibile. Il piano aiuterà a integrare grandi quantità di energia rinnovabile e creerà le basi per un mercato transfrontaliero dell’idrogeno rinnovabile e a basse emissioni di carbonio”.

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