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Fra Targa Florio e Pergusa: itinerari delle corse siciliane

Per un appassionato, immergersi nei territori di gare come la Targa Florio può essere emozionante.

Maserati tribune Targa Florio
Alcune Maserati da gara a Floriopoli

La Sicilia è una terra di motori, come dimostra il mito della Targa Florio. Abbiamo disegnato alcuni possibili itinerari nell’isola, tra il profumo delle corse, la bellezza della natura e l’incanto delle architetture.

Area del Piccolo Circuito della Targa Florio

L’esplorazione dell’area non può che avere in Cefalù il suo epicentro. Nella cittadina normanna si possono scoprire tanti tesori d’arte e panorami da cartolina. Poi ci si muove verso Floriopoli, per il giro del Piccolo Circuito della Targa Florio, con tappe a Cerda, Sclafani Bagni, Caltavuturo, Scillato, Collesano e Campofelice di Roccella. Alla bellezza delle strade si associano le atmosfere suadenti di una Sicilia profonda e incontaminata.

Zone della Collesano-Piano Zucchi

Partendo da Collesano e spingendosi verso le cime del complesso montuoso madonita si vive un’esaltante immersione in una delle zone più belle della Sicilia. Raggiunta la chiesetta di Piano Zucchi, si può proseguire verso Piano Battaglia, seconda stazione sciistica dell’isola. Da qui si raggiungono le Petralie, recuperando il Grande Circuito della Targa Florio. Tappe interessanti sono: Geraci Siculo, Castelbuono e Cefalù.

Area della Monte Erice

L’esplorazione di Erice è già un grande godimento, ma meritano una visita anche Valderice e Trapani. Una volta in provincia, non si può rinunciare al tempio greco di Segesta, alle bellezze di Selinunte e Salemi, alle saline di Marsala, ai Faraglioni di Scopello e alla Riserva dello Zingaro, per miscelare l’arte alla natura. Chi ama il mare può puntare su Castellammare del Golfo e San Vito Lo Capo.

Area dell’Autodromo di Siracusa

Doveroso dedicare alcuni giorni alla scoperta di Siracusa, una città che è un museo a cielo aperto. Godere dei suoi monumenti, degli scorci paesaggistici e del profumo della sua storia ad Ortigia è un’esperienza inebriante, da vivere senza fretta. In provincia, si consiglia la tappa a Noto, gioiello barocco insignito dall’Unesco del titolo di patrimonio culturale dell’umanità. Le sue poesie architettoniche rappresentano una magnifica celebrazione della bellezza.

Territori dell’Autodromo di Pergusa

Partendo dal lago di Pergusa si può visitare Enna, alla cui giurisdizione appartiene il circuito. Ma è d’obbligo anche una visita alla Villa Romana del Casale di Piazza Armerina. Poi ci sono le necropoli di Rossomanno, le zone archeologiche di Troina e Centuripe e i tanti castelli della provincia: Agira, Aidone, Assoro, Barrafranca, Calascibetta, Cerami, Leonforte, Nicosia, Pietraperzia, Sperlinga ed altri ancora.

Zone della Cefalù- Gibilmanna

Dopo aver esplorato le mille meraviglie di Cefalù diventa doverosa un’escursione a Gibilmanna, non solo per seguire le strade della celebre corsa automobilistica, ma anche per raggiungere il Santuario. Dopo si può proseguire in direzione Isnello, per gustare la magia di una piccola oasi di pace. Il tour si completa con la visita di Collesano e Campofelice di Roccella, prima del rientro alla base.

Area della Coppa Nissena

La scoperta di Caltanissetta è una piacevole esperienza, che offre diverse alternative esplorative. Si spazia dalle chiese ai palazzi, passando per le aree archeologiche. Fuori della città esistono alcuni paesi incontaminati, che regalano felici emozioni a quanti decidono di conoscerli. Da visitare è il centro di Mussomeli, ricco di testimonianze storiche. Il suo fiore all’occhiello è il Castello Manfredonico Chiaromontano.

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