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E se l’Alfa Romeo Giulietta del futuro non parlasse italiano?

Nell’ottica di un ragionamento focalizzato sulle sinergie, un possibile ritorno della Giulietta potrebbe configurarsi in chiave estera: ecco gli scenari possibili

Al netto di ovvie indiscrezioni, il futuro di una possibile Alfa Romeo Giulietta non è ancora chiaro né assolutamente noto. Non è infatti certo se una futura Giulietta possa trovare una necessaria collocazione all’interno del futuro listino del Biscione, ma una possibile chiarificazione dovrebbe arrivare quando sarà diramato l’effettivo piano industriale che Stellantis avrà destinato ad Alfa Romeo: di certo non prima della prossima estate.

Di certo proprio Stellantis dovrà annunciare un primo modello a marchio Alfa Romeo, e molti credono e sperano che potrà essere proprio la nuova Giulietta. Difatti il vecchio corso ormai agli sgoccioli prevede l’attesa di Tonale e del futuro B-SUV da realizzare in Polonia. Le uniche due certezze al momento sono proprio queste, d’altronde la Tonale è in attesa da inizio 2019 e (finalmente) dovrebbe arrivare entro la fine di quest’anno (settembre) per poi essere commercializzata nel 2022. Proprio la Tonale, nella gestione precedente, avrebbe dovuto sostituire la Giulietta.

L’ulteriore attesa è quindi rivolta nei confronti del futuro B-SUV da applicare alla nota piattaforma CMP e da realizzare presso lo stabilimento polacco di Tychy, andando a formalizzare il primissimo modello del Biscione da realizzare al di là dei confini del nostro Paese. E se non fosse l’unico?

Ipotesi Giulietta, estera

Il nuovo B-SUV potrebbe quindi non essere l’unico e solo prodotto del Biscione da realizzare fuori dall’Italia. L’ipotesi Giulietta potrebbe farsi largo e potrebbe essere concepita sulla medesima piattaforma EMP2 già utilizzata per la nuovissima Peugeot 308: ne deriverebbe che nell’ottica di ragionare in tema di sinergie, che sono state sin dall’inizio alla base della fusione tra FCA e PSA, si potrebbe pensare che l’ipotesi di una nuova Giulietta potrebbe portare a considerare la realizzazione presso uno stabilimento già sede di realizzazioni a marchio Stellantis. Ecco che si potrebbe fare largo l’ipotesi di un prodotto realizzato in Francia, a Mulhouse si realizza infatti la nuova 308 del Leone, o in Germania visto che a Rüsselsheim Opel produce la Astra. Volendo contenere i costi, il compromesso potrebbe fornire questa visione.

Sono ipotesi. La realtà dei fatti sarà affidata al futuro piano industriale che dovrebbe chiarire una volta per tutte le carte in tavola, e il futuro reale di Alfa Romeo.

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