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Bufala riattivazione Area B e C Milano: telecamere spente

Non è assolutamente vero che adesso le due grandi Zone a traffico limitato saranno di nuovo attive

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Bufala riattivazione Area B e C Milano: telecamere spente. Non è assolutamente vero (come si legge in alcuni forum online ripresi sui social) che adesso le due grandi Zone a traffico limitato saranno di nuovo attive. Dentro il centro storico (Area C) e l’enorme Ztl dell’Area B si circola. Senza pagare nella prima. Senza limiti nella seconda.

Bufala riattivazione Area B e C Milano: tutto come prima

In realtà, è tutto come prima sino a nuovo ordine. Ottima decisione del Comune di Milano e del sindaco Sala e della Giunta. Che a inizio pandemia ha spento le telecamere, per poi attivarle e quindi spegnerle di nuovo.

Secondo l’assessore alla Mobilità del Comune di Milano, Granelli, che si è confrontato con il sindaco Sala sull’opportunità di riaccendere le telecamere delle Ztl, in città la situazione dal punto di vista sanitario è ancora troppo instabile e con un orizzonte così incerto non si cambia nulla su Area B e Area C.

Fino a quando? Chissà. Resta un fatto: l’auto è uno scudo straordinario per non ammalarsi con l’infezione da coronavirus.

Auto più forte dei mezzi pubblici in funzione anti pandemia: è la realtà

D’altronde, a Milano (come in altre città), i mezzi pubblici si sono rivelati inefficienti. Specie in ottica Covid. Le auto sono la salvezza anti pandemia. Basti sentire addirittura il rapporto Pendolaria di Legambiente. Fortissimamente critico nei confronti del Trasporto pubblico locale: i disagi per i pendolari lombardi aumentano ogni anno.

La sostituzione di 139 corse di treni sostituiti da autobus riguarda 7000 passeggeri abituali delle linee Codogno-Cremona-Mantova, Seregno-Carnate, Bornato-Rovato, Mortara-Pavia e Vercelli-Pavia, oltre ai costanti disagi sulle linee Milano-Lecco-Sondrio, Brescia-Cremona e Brescia-Casalmaggiore-Parma, con soppressione di corse e tagli ai collegamenti serali verso i capoluoghi delle province più periferiche.

Non resta che l’auto. Per Legambiente, il tema del sovraffollamento delle corse e dell’inefficienza di alcune linee era già molto sentito. Tutto ulteriormente esacerbato dagli effetti della pandemia, tanto da costringere i cittadini a un utilizzo insostenibile dell’auto.

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